Le stazioni ferroviarie sono tra i principali snodi della vita urbana: ogni giorno, migliaia di persone le attraversano per lavoro, studio o viaggio. Ma quanto costa abitare nelle loro vicinanze? E quanto incide la prossimità alla stazione sul prezzo di una casa rispetto alla media del Comune?
Immobiliare.it Insights, proptech company guidata da Luke Brucato, specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, ha analizzato i prezzi degli immobili in vendita nelle aree situate entro 10 minuti a piedi dalle principali stazioni ferroviarie italiane. Dall’analisi emerge che la vicinanza alla stazione rappresenta quasi sempre un valore aggiunto, che si traduce in prezzi immobiliari più elevati.
Le differenze tra le città
Torino è la città in cui si registra il divario maggiore tra i prezzi delle case nei pressi della stazione e la media comunale: acquistare un immobile entro 10 minuti a piedi da Torino Porta Nuova richiede infatti una spesa di 3.994 euro/mq, il 79,9% in più rispetto ai 2.220 euro/mq medi della città.
Segue Roma: per vivere vicino a Roma Termini servono quasi 6.100 euro/mq, a fronte di una media comunale pari a 3.810 euro/mq. Il prezzo degli immobili nell’area circostante la principale stazione della Capitale risulta quindi superiore di circa il 60% rispetto alla media cittadina.
Terza posizione per Venezia, dove un’abitazione in vendita a distanza di camminata da Venezia Santa Lucia costa 5.049 euro/mq, ovvero il 54,8% in più rispetto al valore medio della città, pari a 3.262 euro/mq.
Lo scarto tra i prezzi delle case nei pressi della stazione e quelli medi comunali supera il 20% anche a Firenze e Bari. Nel capoluogo toscano servono 5.719 euro/mq per comprare un’abitazione entro 10 minuti a piedi da Santa Maria Novella, contro i 4.692 euro/mq medi comunali, con una differenza del 21,9%. Nel capoluogo pugliese, invece, si passa dai 2.288 euro/mq del Comune ai 2.767 euro/mq dei dintorni di Bari Centrale, per uno scarto del 20,9%.
Anche a Milano acquistare casa nei pressi della Stazione Centrale costa di più rispetto alla media cittadina, 6.566 euro/mq a fronte di 5.649 euro/mq. Il divario ammonta quindi al 16,2%.
La variazione tra i prezzi delle abitazioni vicine alla stazione e quelli medi comunali è inferiore al 10% a Bologna e Trento: nei paraggi di Bologna Centrale le case costano l’8,6% in più rispetto alla spesa media della città, (4.116 euro/mq vs. 3.791 euro/mq), mentre vicino alla Stazione di Trento la spesa media è del 6,1% maggiore rispetto a quella richiesta per gli immobili nell’intero Comune (3.614 euro/mq vs. 3.405 euro/mq).
Solo in tre città chi sceglie una casa a breve distanza dalla stazione spende mediamente meno rispetto alla media cittadina: si tratta di Genova, Palermo e Napoli. Comprare casa entro 10 minuti a piedi da Genova Piazza Principe fa scendere i prezzi delle case del 2,8% rispetto al costo medio comunale (1.781 euro/mq vs. 1.833 euro/mq). A Palermo la distanza aumenta fino al 6% circa (1.466 euro/mq vs. 1.557 euro/mq).
Il caso più significativo è però quello di Napoli: qui, i prezzi delle abitazioni che si trovano a pochi passi dalla Stazione Centrale sono il 23,8% più bassi rispetto a quelli del resto del Comune (2.279 euro/mq vs. 2.990 euro/mq).