Una ventina di alberi abbattuti sul fascione di Via Caldarola, nel quartiere Japigia, e subito scoppia il caso politico. A sollevarlo è Mino Boccasile, consigliere del Municipio 1 di Bari, che ha pubblicato sui social un video e una foto del tratto interessato: tronchi a terra, rami sparsi ovunque e un’area verde che, a suo dire, appare devastata. Il punto che più preme al consigliere non è soltanto il taglio in sé, ma il fatto che nessuno abbia informato il Municipio.
Nel suo post Boccasile parla di assenza totale di comunicazione verso l’ente di prossimità e pone una serie di domande all’amministrazione. Chiede per quale motivo gli alberi siano stati abbattuti, se esista una perizia agronomica che ne certifichi la pericolosità e se è prevista una ripiantumazione, con indicazione dei tempi. Il consigliere rivendica per i residenti di Japigia il diritto di sapere cosa accade nel loro quartiere e invoca trasparenza.
Sotto al post è arrivata la replica di Antonio Bozzo, consigliere comunale di maggioranza a Bari. Bozzo osserva che la competenza sulla manutenzione del verde spetta unicamente alla ripartizione Ambiente e si domanda per quale ragione dovrebbe essere avvisato il Municipio in caso di un intervento di messa in sicurezza urgente. Il consigliere aggiunge poi che, per onestà intellettuale, Boccasile avrebbe dovuto ricordare come sui due fascioni di Via Caldarola siano stati piantati oltre seicento alberi giovani, destinati a garantire tra qualche anno ombra, frescura e aria più pulita.
Bozzo prosegue nel commento con una considerazione di carattere generale: «ovviamente fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce». Sempre a Japigia, precisa, ogni giorno tra alberi, fiori e arbusti vengono piantumati duemila pezzi, e cita il parco della Fibronit. La chiusura è una rivendicazione politica: «Siamo l’amministrazione del fare, ogni tanto possiamo anche sbagliare ma solo chi fa sbaglia…chi non fa critica».
Da una parte, quindi, la richiesta di chiarezza sulle ragioni degli abbattimenti e sull’eventuale documentazione tecnica che li giustifichi, dall’altra la linea della maggioranza, che richiama la competenza esclusiva degli uffici comunali e le piantumazioni già realizzate. Sul fascione di Via Caldarola, intanto, restano i tronchi a terra.