Da oltre due mesi, nell’isolato di via Giovanni XXIII, cumuli di rami secchi e residui di alberature giacciono ancora lungo la strada, senza che sia stato effettuato alcun intervento di rimozione.
Una situazione di degrado e potenziale pericolo che sta suscitando crescente preoccupazione tra i residenti, i quali hanno segnalato il problema al consigliere del Municipio 2 Luigi Intranó, chiedendo un intervento risolutivo.
I rami, come documentano le fotografie, si trovano ancora sul posto dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco, avvenuto oltre due mesi fa. Nel frattempo, la situazione si è ulteriormente aggravata: tra le ramaglie si sono accumulati detriti e rifiuti e, secondo quanto segnalato dai residenti, è stata riscontrata anche la presenza di topi, una circostanza particolarmente preoccupante considerata la vicinanza con il mercato e la conseguente necessità di garantire adeguate condizioni igienico-sanitarie.
«Desidero innanzitutto ringraziare i Vigili del Fuoco per la professionalità e la tempestività con cui sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area. Tuttavia, è inaccettabile che, a distanza di oltre due mesi, nessuno abbia ancora provveduto alla rimozione dei rami. A rendere ancora più grave la situazione sono l’accumulo di detriti e le segnalazioni relative alla presenza di roditori. Parliamo di una zona frequentata quotidianamente da cittadini e commercianti, a pochi passi da un mercato. Non possiamo permettere che una mancata operazione di pulizia si trasformi in un problema di igiene e sicurezza pubblica», dichiara Intranó.
La presenza di materiale vegetale ormai completamente secco, oltre a compromettere il decoro urbano, rappresenta una potenziale criticità per il rischio di incendio, mentre l’accumulo di rifiuti e le segnalazioni di roditori rendono necessario anche un controllo delle condizioni igienico-sanitarie dell’area.
«Raccolgo le legittime preoccupazioni dei residenti di via Giovanni XXIII e chiedo agli uffici competenti un intervento immediato di rimozione, pulizia e verifica igienico-sanitaria. Non è accettabile che i Vigili del Fuoco intervengano per garantire la sicurezza e che, dopo oltre due mesi, tutto venga lasciato nell’abbandono. La cura del territorio non può essere affidata alla pazienza dei cittadini. Servono risposte concrete e soprattutto tempestive».