LUNEDì, 26 OTTOBRE 2026
93,078 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
93,078 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Stranieri in Puglia, boom di residenti e imprese: a Bari la comunità più numerosa della regione

Gli stranieri residenti sfiorano quota 166mila, con una crescita del 6,9% che batte la media nazionale

Pubblicato da: redazione | Lun, 26 Ottobre 2026 - 10:19
(foto repertorio)

Martedì 27 ottobre, alle ore 10.00, presso la Sala Di Jeso della Presidenza della Regione Puglia (Lungomare Nazario Sauro, 33 – Bari), sarà presentata l’edizione 2026 del Dossier Statistico Immigrazione, il rapporto annuale realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con il Centro Studi Confronti, con il sostegno dell’Otto per mille della Tavola Valdese e dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”.

L’iniziativa, organizzata nella giornata di presentazione nazionale del Dossier in tutte le regioni e province autonome, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo sindacale, dell’università e delle organizzazioni impegnate sui temi delle migrazioni. In particolare, CGIL e CISL Puglia sono partner regionali di IDOS e contribuiscono alla diffusione e alla valorizzazione del Dossier sul territorio.

Giunto alla sua 36ª edizione, il Dossier offre un quadro documentato delle trasformazioni dei fenomeni migratori a livello internazionale, nazionale e regionale, mettendo a disposizione dati e analisi utili a comprendere i cambiamenti sociali e a orientare il dibattito pubblico e le politiche migratorie. In Puglia aumentano i residenti stranieri: una popolazione giovane che contribuisce alla tenuta demografica. Secondo i dati del Dossier, alla fine del 2025 i cittadini stranieri residenti in Puglia sono 165.797, pari al 4,3% della popolazione regionale. Rispetto all’anno precedente si registra un aumento di 10.731 persone (+6,9%), una crescita superiore alla media nazionale (+3,5%). La provincia di Bari concentra il maggior numero di residenti stranieri (49.111), mentre Foggia registra l’incidenza più elevata sulla popolazione (6,7%). Taranto presenta la crescita percentuale più sostenuta nell’ultimo anno (+8,8%). Si tratta di una popolazione mediamente molto più giovane di quella italiana: quasi sette cittadini stranieri su dieci hanno meno di 45 anni, mentre gli ultrasessantaquattrenni
rappresentano appena il 5,8%, contro il 26,2% degli italiani. Un dato che evidenzia il contributo dell’immigrazione al contrasto dell’invecchiamento demografico della regione.

Il lavoro: occupazione significativa, ma forti disuguaglianze professionali

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il mercato del lavoro. Gli stranieri rappresentano il 5,1% degli occupati pugliesi e registrano un tasso di occupazione del 52,6%, superiore a quello degli italiani (50,9%). Tuttavia, il loro tasso di disoccupazione resta più elevato: 11,2% contro 9,9%. La criticità principale riguarda soprattutto la qualità dell’inserimento lavorativo. Il 39,7% degli occupati stranieri lavora in agricoltura, contro il 6,7% degli italiani, mentre il 16,4% è impiegato nel lavoro domestico, a fronte dello 0,9% degli italiani. Ancora più significativo è il dato relativo alla distribuzione professionale: oltre la metà degli occupati stranieri in Puglia (50,8%) svolge professioni manuali non qualificate, contro il 10,4% degli italiani. Solo il 4,9% ricopre professioni dirigenziali, intellettuali o tecniche, a fronte del 33,6% degli italiani. Sono dati che evidenziano una forte segmentazione del mercato del lavoro regionale e richiamano la necessità di politiche capaci di contrastare lo sfruttamento, valorizzare le competenze e ampliare le opportunità di mobilità
professionale.

Imprese e scuola: i segnali di un radicamento crescente
Accanto alle disuguaglianze emergono importanti segnali di dinamismo economico e sociale. Nel 2025 le imprese a titolarità immigrata in Puglia sono 22.297, pari al 6% del totale regionale. Tra il 2020 e il 2025 sono cresciute del 9,6%, mentre quelle italiane sono diminuite del 5%. La provincia di Lecce concentra quasi il 40% delle imprese immigrate presenti in regione. Anche la scuola restituisce l’immagine di una presenza sempre più stabile. Nell’annoscolastico 2024/2025 gli studenti con cittadinanza non italiana sono 21.177, pari al 4% degli iscritti. Più della metà (52,8%) è nata in Italia, una percentuale che raggiunge il 70,2% nella scuola dell’infanzia. Negli ultimi dieci anni, mentre la popolazione scolastica pugliese è diminuita del 18,7%, gli studenti con cittadinanza non italiana sono aumentati del 26,9%. Un contributo importante alla tenuta del sistema scolastico regionale, che rende sempre più centrale il tema delleseconde generazioni e del pieno riconoscimento dei loro diritti.

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Stranieri in Puglia, boom di residenti...

Martedì 27 ottobre, alle ore 10.00, presso la Sala Di Jeso...
- 26 Ottobre 2026

Città green, Bari migliora ma resta...

Un'evoluzione lenta, a tratti timida, ma che mostra comunque segnali di...
- 26 Ottobre 2026

Bari, topi e rami secchi a...

Da oltre due mesi, nell'isolato di via Giovanni XXIII, cumuli di...
- 26 Ottobre 2026

Progetto Dama, al Policlinico di Bari...

Segnalare un dolore, chiedere di cambiare posizione, esprimere una scelta sulle...
- 26 Ottobre 2026