Il traffico, anche notturno, la TV ad alto volume dei vicini, i passi degli inquilini del piano di sopra: la porta di casa, una volta chiusa, non sempre protegge la nostra abitazione dai rumori, con ricadute sulle attività che giornalmente svolgiamo e, soprattutto, sul sonno.
Un problema particolarmente sentito in anche in Puglia, dove il 38% delle famiglie (per la precisione il 37,6%) considera il rumore molto o abbastanza presente nella zona in cui vive (Fonte: Istat, Annuario Statistico Italiano 2024), quattro punti in più rispetto alla media nazionale del 33,3%.
La questione assume particolare rilevanza soprattutto nei contesti urbani, dove la qualità acustica degli ambienti domestici è una componente importante del comfort abitativo. Nel 2025, infatti, in alcune delle aree monitorate, oltre la metà della popolazione è risultata esposta anche durante la notte a livelli di rumore da traffico stradale superiori a 55 decibel (fonte ISPRA), soglia che secondo l’OMS ((Organizzazione mondiale della sanità), non dovrebbe essere superata nelle ore notturne.
Non è un caso che sei italiani su dieci, quando decidono di investire sull’efficientamento della propria abitazione, si concentrino sui materiali isolanti per migliorare la coibentazione e incidere positivamente sul comfort abitativo, dal punto di vista acustico e anche termico. Questa attenzione emerge dall’indagine realizzata da Nomisma per ROCKWOOL “Verso case green tra efficienza energetica e sicurezza dimenticata” sugli interventi di riqualificazione residenziale degli italiani.
Alcuni materiali isolanti naturali, come la lana di roccia, si rivelano particolarmente utili a questo scopo perché assorbono parte dell’energia sonora grazie alla propria struttura fibrosa e a celle aperte e, se inseriti in sistemi costruttivi adeguatamente progettati, contribuiscono a ridurre la trasmissione del rumore attraverso pareti, facciate, solai e pavimenti, oltre a essere ignifughi.
Inoltre, le fibre di lana di roccia sono strutturate in maniera tale da intrappolare l’aria, che agisce come una barriera rallentando la dispersione del calore verso l’esterno in inverno e limitando l’ingresso del caldo in casa in estate, diventando un ottimo isolante anche a livello termico. Queste stesse soluzioni si rivelano versatili perché utilizzabili sia in progetti di nuova costruzione sia in interventi di riqualificazione.
L’isolamento domestico può essere letto in una prospettiva più ampia: da un lato rappresenta uno degli elementi che contribuiscono a creare ambienti più silenziosi, confortevoli e adatti al riposo; dall’altro è anche una soluzione ottimale per mantenere la casa più calda d’inverno e più fresca d’estate.