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Natale, è già caro voli per tornare a Bari: da Verona servono almeno 300 euro. “Costretti a rinunciare”

Prezzi elevati anche per Brindisi e Foggia, problemi soprattutto per studenti e lavoratori fuorisede: in tanti rischiano di rinunciare

Pubblicato da: redazione | Sab, 31 Ottobre 2026 - 10:57
aeroporto turismo turisti

Tornare a Bari per Natale rischia di diventare sempre più costoso. Per un volo di andata e ritorno da Verona al capoluogo pugliese servono già almeno 300 euro, ai quali si aggiungono le spese per i bagagli e gli eventuali servizi accessori. È quanto emerge da una prima indagine del Codacons sulle tariffe dei collegamenti aerei nazionali durante le festività natalizie, che evidenzia prezzi particolarmente elevati sulle rotte tra il Nord e il Sud Italia.

L’associazione ha preso in esame i voli con partenza il 23 o il 24 dicembre e ritorno il 6 gennaio, periodo in cui migliaia di studenti e lavoratori fuori sede si preparano a rientrare nelle città d’origine per trascorrere le festività con le proprie famiglie. La situazione riguarda anche gli altri aeroporti pugliesi. Per raggiungere Brindisi da Milano e tornare dopo l’Epifania occorrono almeno 307 euro, cifra che sale a 349 euro per chi parte da Torino. Ancora più costoso il collegamento tra Milano e Foggia, con tariffe di andata e ritorno a partire da 330 euro.

Prezzi che, secondo il Codacons, rischiano di pesare sui bilanci familiari, soprattutto quando a viaggiare sono più persone. Le cifre rilevate, infatti, rappresentano le tariffe minime disponibili al momento dell’indagine e non comprendono necessariamente le spese aggiuntive, come il bagaglio a mano e la scelta del posto a sedere. Il fenomeno interessa gran parte dei collegamenti nazionali verso il Mezzogiorno. Tra le tratte più costose figura la Milano-Reggio Calabria, con biglietti di andata e ritorno a partire da 427 euro, seguita dalla Milano-Trapani, che raggiunge almeno 383 euro. Per volare da Torino a Reggio Calabria servono invece 359 euro, mentre per Catania si parte da 354 euro. Tariffe elevate anche sui collegamenti da Firenze a Palermo, con prezzi da 345 euro, e sulle rotte Verona-Catania, Bologna-Catania e Venezia-Catania, tutte con importi minimi intorno ai 340 euro.

A preoccupare è soprattutto il fatto che manchino ancora quasi due mesi alle festività. Secondo le previsioni del Codacons, “l’aumento della domanda potrebbe determinare ulteriori rincari nelle prossime settimane”, rendendo ancora più onerosi i viaggi per chi non ha prenotato in anticipo. Una situazione che rischia di penalizzare in particolare studenti universitari e lavoratori pugliesi residenti in altre regioni, costretti a sostenere spese significative per tornare a casa anche soltanto per pochi giorni. In tanti infatti hanno già dichiarato aver preso in considerazione l’idea di non tornare a casa. “Una scelta che pesa – spiega una lavoratrice – la voglia di vedere la mia famiglia dopo mesi fuori è tanta, ma è necessaria per risparmiare e sopravvivere alla vita di ogni giorno, i rincari purtroppo non riguardano solo i voli, ormai anche mangiare o fare benzina costa troppo, senza contare gli affitti. Praticamente non si arriva a fine mese e ci tocca scegliere a cosa dare priorità”, conclude.

Foto repertorio

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