C’è una Bari protagonista dello sport italiano. È quella della sezione dei Veterani dello Sport intitolata all’olimpionico Francesco Martino, capace di conquistare per tre anni consecutivi lo scudetto UNVS nel tiro a segno. Un’impresa che racconta molto più di una serie di vittorie: parla di determinazione, passione, costanza, sacrifici e risultati, costruiti grazie all’impegno dei suoi tiratori.
Perché vincere non è mai facile. Tanto meno quando, per raggiungere poligoni lontani come quelli di Lucca o Treviso e confrontarsi con avversari agguerriti provenienti da tutta Italia, bisogna mettere in conto trasferte impegnative, tempo da dedicare allo sport e risorse economiche da investire. Ma la squadra barese non ha mai smesso di crederci. E adesso punta a scrivere un’altra pagina di storia.
Gli undici portacolori della sezione – Nicola Antonacci, Ferdinando Boccalari, Bernardo Cipolla, Enzo De Carlo, Antonio Di Donato, Giuseppe Marchitelli, Antonio Patruno, Pantaleo Sasso, Riccardo Solazzo, Marcello Tarantini e Giuseppe Tripi – saranno in gara il 7 e 8 novembre al poligono di Candela, nel Foggiano, per tentare l’impresa: conquistare il quarto titolo consecutivo e mettere a segno uno storico poker tricolore.
Sono 22 i concorrenti iscritti alla manifestazione, in rappresentanza di diverse realtà italiane, pronti a contendersi il titolo nelle varie specialità di pistola e carabina. Una sfida che si annuncia combattuta, nella quale esperienza, precisione e sangue freddo potranno fare la differenza.
Un’eventuale quarta vittoria consecutiva avrebbe un significato ancora più speciale. Il 2027, infatti, sarà l’anno del settantesimo anniversario della sezione barese, che per l’occasione ospiterà anche l’assemblea nazionale annuale dell’UNVS, l’Unione Nazionale Veterani dello Sport.
Un traguardo sportivo da celebrare, dunque, insieme a una ricorrenza che testimonia la solidità di una storia lunga sette decenni. Il poker di Candela sarebbe la classica ciliegina sulla torta, il modo migliore per avvicinarsi a un compleanno prestigioso e presentarsi all’appuntamento nazionale con il prestigio di una squadra che continua a vincere.
Per Bari sarebbe un motivo d’orgoglio e per lo sport cittadino un autentico fiore all’occhiello. Perché i risultati contano, ma contano anche il modo in cui si conquistano e i valori che li rendono possibili: lealtà, rispetto, impegno e merito.
Valori che non invecchiano. Proprio come la passione dei Veterani dello Sport baresi, pronti a dimostrare ancora una volta che la voglia di competere e di vincere non conosce età.