La Puglia potrebbe approvare la legge sul fine vita prima dell’estate 2027. È l’obiettivo indicato dal presidente della Regione, Antonio Decaro, che nel corso di un’intervista a Sky TG24 ha annunciato l’intenzione di accelerare l’iter legislativo per arrivare a una normativa regionale sul tema. Attualmente sono tre le proposte di legge presentate sulle quali sarà chiamata a lavorare la Commissione consiliare per individuare un testo condiviso.
“Abbiamo presentato una legge simile a quella che è stata presentata nel Veneto ed è adesso in discussione in commissione”, ha spiegato Decaro, sottolineando come sul provvedimento si registri un’apertura anche da parte di alcuni esponenti dell’opposizione. “Devo dire che c’è anche il favore di una parte della minoranza in Consiglio regionale, quindi sono fiducioso sul fatto che finalmente una legge che dà dignità a quelle persone molto fragili che sono a fine della loro vita possa passare anche in Consiglio regionale”, ha aggiunto. Il percorso legislativo dovrà tenere conto delle diverse iniziative depositate. Oltre alla proposta sostenuta dalla maggioranza e a quella presentata da una parte della minoranza, c’è infatti anche un testo firmato da Decaro, già proposto come iniziativa popolare quando ricopriva l’incarico di sindaco metropolitano di Bari. Il compito della Commissione sarà quindi quello di esaminare le tre proposte e cercare una sintesi che consenta di raggiungere un’intesa il più possibile ampia.
“Il lavoro che dovrà fare la commissione consiliare è cercare di tenere insieme le tre proposte di legge in modo da arrivare con una proposta il più unitaria possibile o che comunque vada incontro anche alle proposte che sono state fatte da una parte della minoranza”, ha chiarito il presidente della Regione. Decaro si è soffermato anche sul rapporto tra la legislazione regionale e quella nazionale, esprimendo fiducia in un possibile intervento della Corte costituzionale sul tema delle competenze delle Regioni. “Sono anche fiducioso che la Corte costituzionale, come è successo altre volte, darà ragione alle Regioni e magari convincerà il governo nazionale a prendersi la responsabilità di una legge che ormai è condivisa non soltanto dalla buona parte delle Regioni, ma dalle comunità del nostro Paese”, ha dichiarato.
L’obiettivo indicato dal governatore è dunque quello di arrivare all’approvazione del provvedimento entro la prima metà del 2027, attraverso un confronto che coinvolga maggioranza e opposizione. La proposta dovrà tuttavia completare il proprio iter nelle sedi consiliari competenti prima di approdare al voto dell’assemblea regionale. Resta quindi da verificare se sarà possibile raggiungere un accordo sui contenuti e rispettare i tempi indicati da Decaro.
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