Quando il gatto parla…con la coda

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Animali storicamente enigmatici, per molti non è semplice comprendere il linguaggio dei gatti, soprattutto se abituati alla compagnia dei cani. I gatti, in realtà, comunicano anche loro con combinazioni complesse quali suoni, posture, espressioni e basterà osservarli e comprenderne il linguaggio per valutare se sia il caso avvicinarli, oppure se sia meglio non disturbarli.

Come per i cani, sia i suoni quali miagolii e soffi, sia il movimento della coda esprime i sentimenti e le volontà di un gatto. Se il gatto è particolarmente amichevole e si aspetta che ci avviciniamo a lui, terrà la coda dritta, con la punta in avanti, facendola vibrare.

Al contrario dello stato d’animo del cane felice, invece, quando il gatto è agitato, o nervoso, muoverà la coda a destra e a sinistra, esattamente come un cane che scodinzola, ma a differenza del cane, meglio allontanarsi da un gatto che scodinzola.

gatto

Come per i cani, invece, quando il gatto ha la coda fra le gambe significherà che è impaurito, quindi dovremo prestare attenzione ad avvicinarlo per non spaventarlo e per evitare che reagisca esclusivamente per terrore. Quando è terrorizzato, o particolarmente infuriato, gonfierà il pelo e la coda, mettendo in tensione tutto il corpo, ponendosi di lato. Sarà meglio evitare il contatto, o evitare di far avvicinare un bambino o un altro animale se il gatto assume questa posizione, poiché a causa del terrore da noi provocato potrebbe avere reazioni pericolose esclusivamente per difesa personale.

SarĂ , infine, particolarmente piacevole vedere una coda che abbraccia il corpo del gatto, perchĂ© in quel caso…è innamorato!

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