BARI – Erano diventati il terrore dei commercianti del centro murattiano, agivano di notte svaligiando negozi, bar, tabaccherie, persino l’Università e devastando giardini e piazze. Una baby gang multirazziale, composta da 11 ragazzi tra i 17 e i 34 sani, che si muoveva con il piglio e la sfrontatezza di una “batteria” di ladri consumati: dopo oltre un anno e mezzo di scorribande, la squadra mobile e i carabinieri della compagnia Bari Centro sono riusciti a bloccare i boss in erba. Su ordine di custodia cautelare emessa dal gip Marco Galesi, su richiesta dei pm Roberto Rossi ed Ettore Cardinali, 5 ragazzi tra i 20 e i 34 anni sono stati arrestati (4 in carcere, 1 ai domiciliari) indagati anche 3 minorenni (per altri 3 giovani è stata rigettata la richiesta di arresto). Tra gli episodi contestati agli indagati c’è anche il furto commesso nel nuovo dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia avvenuto il 4 gennaio del 2015. La sede era stata inaugurata dall’ex presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano e subito dopo l’Epifania sarebbe entrata in funzione, ma in si intrufolarono nel palazzo ex Enel ristrutturato e devastarono aule e uffici, portando via 24 computer, 3 videoproiettori, 2 tablet, 3 hard disk esterni, 1 stampante, 1 monitor e diversi toner. Ai diversi componenti della banda – composta da ragazzini baresi, romeni, russi, senegalesi, indiani e francesi – vengono contestati, a vario titolo, anche i furti ai danni della cartoleria Favia in piazza Umberto (portarono via prodotto delvalore di 6.800 euro), di 2 negozi di telefonia in via De Rossi e via Sparano e poi un bar, un ottico e altri 2 esercizi commerciali del Murattiano. Inoltre, vengono imputati dagli inquirenti anche alcuni episodi di vandalismo in piazza Cesare Battisti e piazza Umberto.

Bif&st 2019 Bari
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