BARI – Taxi collettivo, alcol test per gli autisti e regole ferree sull’abbigliamento. La giunta comunale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Carla Palone, approva il nuovo regolamento dei taxi dopo vent’anni dall’ultimo in vigore.

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La principale novità riguarda l’uso condiviso del taxi. Il servizio potrà essere offerto contemporaneamente a più utenti che si trovano nello stesso punto di origine e che potranno quindi essere accompagnati anche verso diverse destinazioni, purché siano sulla stessa direttrice del percorso. Ad esempio: se ci sono due utenti in piazza Massari che devono raggiungere uno la spiaggia di Pane e pomodoro e l’altro piazza Diaz, potranno dividersi la corsa, con un notevole risparmio. La tariffa sarà frazionata e dovrà essere sempre visibile sul tassametro. Ogni passeggero potrà fare richiesta di una ricevuta.

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Altre novità riguardano le licenze che potranno valere a tempo indeterminato e non più per un solo anno. Tuttavia l’ufficio preposto potrà verificare periodicamente il permanere dei requisiti necessari per ottenere l’autorizzazione taxi. Il servizio può essere espletato su tutto il territorio nazionale purché il punto di partenza sia sempre il comune in cui è stata rilasciata la licenza.

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Il nuovo regolamento impone inoltre test per alcol e droghe per i tassisti. Che sono obbligati anche a tenere l’auto pulita e ad indossare un abbigliamento decoroso. Anche i passeggeri avranno dei doveri, primo tra tutti il divieto di fumare nelle auto.

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“Siamo contenti del lavoro di condivisione con le associazioni di categoria portato avanti fino ad oggi – spiega Carla Palone -. Con le stesse associazioni abbiamo elaborato questo regolamento che necessitava di essere aggiornato alle nuove normative e dotato di alcune regole che permettessero all’amministrazione di poter fare un investimento sul servizio taxi anche in vista dello sviluppo turistico della città a cui stiamo lavorando. Per questo abbiamo concentrato l’attenzione in particolare sulle regole che i conducenti del servizio devono seguire, declinate sia su un codice comportamentale sia nella trasparenza nei confronti degli utenti. Solo in questo modo – conclude – potremo aiutare gli stessi tassisti a conquistare la credibilità e la competitività sul mercato dei servizi di trasporto urbano ed extra urbano”. Intanto proseguiranno i controlli sulle licenze per stanare il fenomeno degli abusivi.

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