La crisi economica e l’andamento dei prezzi stanno ridisegnando in modo profondo il rapporto degli italiani con la spesa e la gestione dei budget familiari. Secondo un recente sondaggio commissionato dal Sole 24 Ore, ben il 68% dei nostri connazionali ha mutato radicalmente le proprie abitudini di acquisto a causa dell’attuale congiuntura, orientandosi verso prodotti più economici, marchi meno costosi, sfruttando al massimo le offerte speciali e soprattutto apportando sostanziali rinunce alle spese quotidiane. Più nel dettaglio, emerge che il 38% dei cittadini sta riducendo attivamente le proprie uscite e il 16% le sta rinviando nel tempo. Tra gli acquisti messi in pausa figurano investimenti importanti come l’auto o la casa per il 32% degli intervistati, mentre tra i primi sacrifici nel tempo libero spiccano il ristorante, indicato dal 20% del campione, e gli intrattenimenti del fine settimana.
Discorso diverso vale invece per viaggi e vacanze che, specialmente per le fasce più giovani della popolazione, rappresentano ancora consumi irrinunciabili, anche se si dovranno necessariamente rivedere la durata e le modalità dei soggiorni. Sul fronte del risparmio si registra un dato particolarmente interessante: ci pensano più i giovani, con il 41%, rispetto agli anziani che si fermano al 26%, anche se la percezione della gravità della situazione e le preoccupazioni per l’evolversi del contesto internazionale appaiono decisamente più accentuate tra gli adulti, al 75%, rispetto ai ragazzi che mostrano un timore pari al 69%. A pesare come un macigno sulle tasche di tutti, da nord a sud, è però il triste primato della voce legata ai rincari del carburante, una spesa che da sola sta incidendo per un buon 50% nei bilanci di tutte le famiglie italiane.