“Piazza Umberto non può essere lasciata così. Bari non merita questa immagine”. È il duro atto d’accusa, l’ennesimo, di Luca Bratta, che accende i riflettori sul degrado in cui versa una delle piazze storiche più importanti del capoluogo pugliese, a pochi passi dal quartiere Murat e dalla stazione centrale.
La denuncia, supportata dalle segnalazioni dei cittadini, descrive una situazione di radicata illegalità che si consuma alla luce del sole ogni settimana. “Ancor più una volta, dopo le segnalazioni dei residenti, ci ritroviamo davanti a una situazione che ormai si ripete ogni settimana: un mercato abusivo a cielo aperto nel pieno di una delle piazze storiche più importanti della città”, attacca Bratta, descrivendo lo scenario desolante dell’area ottocentesca, tra “cumuli di vestiti esposti a terra” e “aiuole trasformate in banconi”.
Un quadro di aperto contrasto con le recenti politiche di decoro urbano annunciate da Palazzo di Città. “Degrado sotto gli occhi di cittadini e turisti – prosegue Bratta –. E tutto questo accade nel silenzio totale dell’amministrazione. I cittadini chiedono decoro, sicurezza e controlli seri”. Al centro della contestazione c’è il valore storico della piazza, svilito dall’assenza di presidi di vigilanza. “Parliamo di una piazza simbolo della nostra città, realizzata alla fine dell’800, oggi abbandonata all’incuria e all’illegalità diffusa. Non è più tollerabile assistere ogni giovedì alla stessa scena senza interventi concreti. Serve rispetto per Bari. Serve rispetto per i residenti. Serve rispetto per la nostra storia. Adesso basta”.