BARI – Il gup del Tribunale di Bari, Giulia Romanazzi, ha rinviato a giudizio il gestore del bar barese che somministrò alla 41enne Clara Carella lo yogurt che la intossicò provocandole problemi che la portarono alla morte. Il processo per omicidio colposo inizierà il prossimo 13 giugno dinanzi al giudice Michele Parisi. Il decesso della donna risale al 15 ottobre 2014, a quasi un anno dalla intossicazione per aver mangiato lo yogurt. Nel novembre 2013 Clara era con tre amici in un bar di viale Einaudi al quartiere San Pasquale di Bari, gestito da Giuseppe Altamura, che ora risponde di omicidio colposo per omesso controllo. Tutti e quattro rimasero intossicati dopo aver mangiato lo yogurt. Solo lei, però, ebbe un collasso cardiocircolatorio che causò il “coma apallico” (stato vegetativo) dal quale la 41enne non si è mai svegliata fino al decesso avvenuto 11 mesi dopo. Che a causare il collasso sia stato lo yogurt l’avrebbero confermato gli accertamenti medico-legali disposti dal pm Baldo Pisani. Nel procedimento è costituita parte civile la famiglia della vittima, difesa dall’avvocato Francesco Magistro.

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