BARI – Bagarre in consiglio comunale questo pomeriggio. La minoranza aveva presentato una mozione urgente per chiedere le dimissioni del presidente dell’Amiu, Gianfranco Grandaliano, lamentando una serie di carenze dell’azienda di igiene urbana. La maggioranza ha bocciato la richiesta, evidenziando i risultati positivi raggiunti in tema di differenziata. Ed è scoppiato il caos. I consiglieri di opposizione hanno cominciato a distribuire foto scattate oggi di rifiuti abbandonati e di montagne di immondizia anche in pieno centro. Il presidente del Consiglio comunale, Pasquale Di Rella, ha disposto la sospensione per cinque minuti.  “Vi sono tumulti in aula, sospesa per cinque minuti la seduta”, ha detto.

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 Alla ripresa, i consiglieri di opposizione si sono sistemati davanti ai banchi della giunta, in forma di protesta. Mostrando cartelli con la scritta “Bari chiede legalità”. E interrompendo l’assessore al Welfare, Francesca Bottalico, durante la relazione di presentazione del regolamento sull’accesso ai servizi sociali. “La maggioranza ci ha dato uno schiaffo – denunciano Giuseppe Carrieri. Fabio Romito, Filippo Melchiorre, Irma Melini, Sabino Mangano – noi stiamo chiedendo di avere senso di responsabilità, di parlare di un tema importante per la città come l’Amiu. Abbiamo invitato più volte lo stesso sindaco in commissione per affrontare questa questione, ma non è mai venuto né ci ha mai risposto”. Carrieri ha chiesto la sospensione della seduta. “Ci sono delle regole da rispettare nell’aula consigliare – ribatte Maria Maugeri del Pd – chi vince le elezioni governa e ha i numeri per tenere l’aula. L’ordine del giorno del consiglio comunale viene deciso in conferenza di capigruppo. E questa mozione non c’era”.

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“Qui è la tomba della democrazia”, ha ribattuto Melini – se le opposizioni sono arrivate a urlare e a bloccare un consiglio comunale è perché non ci permettete di affrontare dei temi importanti per la città”. Melini ha poi accusato Di Rella di disparità di trattamento tra maggioranza e opposizione.

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“Mai visto quanto sta accadendo in questa aula, in tanti anni di politica”, denuncia Pasquale Finocchio del Gruppo misto. L’opposizione ha chiesto più volte la verifica del numero legale.

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“Io non mi faccio dare lezioni di legalità da nessuno”, ha ribattuto il sindaco Antonio Decaro che ha chiesto di mettere fine all’ostruzionismo dell’opposizione per poter trovare un’intesa, in maniera tale da approvare subito il regolamento per l’accesso ai servizi sociali. Dopo una seconda sospensione, i consiglieri sono tornati in aula. La maggioranza ha votato per la prosecuzione della seduta martedì.

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