Sale ancora la temperatura dello scontro nel Pd che vede il premier Renzi e la sua corrente schierati contro il governatore della Puglia Michele Emiliano. La scintilla è il dibattito sul referendum legato alle trivellazioni, ma anche sulla visione del Sud le distanze tra Matteo e Michele risaltano e saranno foriere nelle prossime settimane di imprevedibili scenari.

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Lo scontro Pittella-Emiliano

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Dalle colonne da Il Foglio, Marcello Pittella, governatore della Basilicata, ha attaccato duramente il collega Emiliano, di fatto dividendo il fronte dei presidenti sudisti del Pd no-Triv: “Non è un referendum contro il governo e non è un referendum sul petrolio. Lo dico a Emiliano e a tutti quei reduci che vogliono strumentalizzare il referendum per una rivincita sul governo Renzi. Contesto fermamente l’atteggiamento populista e demagogico di Emiliano e di chi porta avanti una battaglia che col referendum non ha nulla a che fare”.

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Da qui l’affondo sulla politicizzazione della consultazione popolare: “Si tratta solo di dire se una concessione dura 20 anni o fino a esaurimento del giacimento. Ho avuto una posizione netta di confronto col governo, che ha recuperato quasi tutti i punti iniziali della proposta referendaria. Ne è rimasto in piedi solo uno e io coerentemente andrò a votare. Ma il merito ormai è superato: non avremo nelle 12 miglia nuove concessioni, quelle che ci sono andranno a finire e i mari che non le hanno non le avranno. Perciò chi si alza e dice ‘No alle trivelle!’ dice una cazzata”. Infine l’attacco al leader della Puglia-Pd: “Quando il presidente Emiliano etichetta il premier Renzi, che sta provando a cambiare l’Italia, come un venditore di pentole, sta facendo un danno al Mezzogiorno. Se crei un rapporto conflittuale con il governo su un tema che non c’è, non stai facendo bene il tuo lavoro di presidente di regione”.

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I proclami di Renzi pro Sud, ignorando Emiliano

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Anche il premier Renzi, nel diffondere la sua mail sul Sud, elenca i provvedimenti pro-Sud, ignorando di fatto Michele Emiliano e citando – per ovvie ragioni – Marcello Pittella: “Proprio ieri è stato firmato il decreto ministeriale sul credito di imposta per chi investe al Sud”. Renzi considera imminente la realizzazione della Napoli-Bari (“accelerata grazie allo sblocca Italia. E più in generale gli investimenti per il miglioramento delle linee ferroviarie (circa 500 milioni) sia nella dorsale tirrenica che in quella adriatica”). Poi su Matera 2019: “Con i progetti di collegamento più rapido con Bari e soprattutto culturali (il 6 aprile visiterò anche Matera, insieme al governatore Pittella con il quale sono già stato qualche mese fa allo stabilimento bellissimo della Fiat di Melfi)”. Infine un pensiero per la Bari guidata dal sindaco renziano Antonio Decaro: “Tutti i territori stanno ricevendo una particolare attenzione, ma il nuovo modello studiato insieme a Enel vedrà tra gli altri il protagonismo di Bari e Cagliari. Questione di giorni e saranno resi noti i dettagli”. Renzi ha una parola buona per tutti. Tranne per chi? Facile indovinare…

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@waldganger2000

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