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 \r\n\r\nIl procuratore facente funzioni della Procura di Trani, Francesco Giannella, ha aperto un’inchiesta, al momento non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati ma vengono ipotizzati i reati di omicidio plurimo colposo e disastro ferroviario.\r\n\r\n“Si lavora all’ipotesi dell’errore umano, o a quello che potrebbe averlo indotto”, dice Giannella. L’incidente ferroviario tra Corato e Andria, quindi, potrebbe essere stato causato da un disguido nella comunicazione delle informazioni o un’interpretazione sbagliata, accentuata dal fatto che sul quel tratto ferroviario non ci sono sistemi automatici di controllo. Gli inquirenti hanno acquisito i tabulati telefonici e i fonogrammi tra le due stazioni e sono stati già ascoltati i primi testimoni, dirigenti, responsabili e personale delle due stazioni. La verità su quanto accaduto potrebbe arrivare anche dai dati che saranno estrapolati dalle scatole nere, ma ci vorrà più di qualche giorno. Oltre all’inchiesta penale, è stata avviata un’indagine interna da parte di Ferrotramviaria.\r\n\r\nQuella linea da 70 anni attende i lavori di raddoppio e un ammodernamento generale: basti pensare che su quel binario unico non c’è automatizzazione, ma è previsto un sistema a chiamata tra le stazioni. Il cosiddetto “blocco telefonico”: i capistazione si avvisano telefonicamente l’uno con l’altro dell’arrivo e delle partenze dei treni, trasmettendo le informazioni ai macchinisti. Questo è un punto cruciale sul quale indaga la Procura di Trani.


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