Una storia come tante, purtroppo. Una storia che racconta di liste d’attesa interminabili e controlli “consigliati” che diventano un miraggio. A meno che, non si decida di pagare. Marco Di Bello ha 35 anni, una bambina nata due mesi fa. Il neonatologo consiglia una ecografia ai reni e una alle anche entro tre mesi dalla nascita della piccola: “E’ fondamentale farla per tempo perché qualora ci fossero problemi, bisogna intervenire subito”.\r\n\r\nLa moglie di Marco si reca alla Santa Maria per prenotare la visita, ma ha una bella sorpresa. “Primo appuntamento possibile ad aprile 2017. A pagamento anche subito”. Stessa cosa all’ospedale Giovanni XXIII. Anzi peggio. Prima visita possibile a novembre 2017. In sostanza un controllo consigliato entro i tre mesi di vita, non può essere effettuato in nessun ospedale se non dopo un anno. Quando non serve più. Questo vale per chi è esente da ticket, ovviamente. Qual è la soluzione per chi non può permettersi di pagare una visita? Purtroppo, la stessa per molti. “Non mi vergogno a dirlo – dichiara Marco – ho chiesto a un amico di fare qualcosa. Di agevolarmi in qualche modo per anticipare la visita. Mi farà sapere”. Intanto il tempo stringe e la rabbia cresce. “Non serve dare l’esenzione – tuona Marco – se poi non possono trattarci come gli altri. I nostri non sono figli di serie B”.\r\n\r\n 

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