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“Le prove sono terminate alle 12.40. Abbiamo riscontrato solo un leggero ritardo nell’espletare tutte le operazioni, ma posso dire che non c’è stato nessun problema con i candidati”. E’ soddisfatto il rettore dell’Università di Bari Antonio Uricchio dell’esito dei test di ammissione ai corsi di laurea di Medicina e Odontoiatria a Bari, iniziati questa mattina alle 11. I candidati hanno sostenuto le prove in diverse aule dislocate tra Campus e le facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche, l’ex facoltà di Economia e il Policlinico.\r\n\r\nSui banchi sedevano in 2562, ma i posti a disposizione sono solo 319: 288 per Medicina e Chirurgia e 17 per Odontoiatria. Questo vuol dire che solo uno su otto potrà accedere e quindi diventa fondamentale non mettere nel posto sbagliato neanche una crocetta. Al Politecnico, che ospita 11 delle aule dei test, già dalle 7 di mattina sono arrivati i primi candidati. Hanno dovuto attendere con calma fino alle 8.30, orario in cui sono iniziate le procedure di riconoscimento, davanti alle transenne posizionate prima degli ingressi per gestire il flusso di candidati.\r\n\r\n”Il test ogni anno – ha spiegato il consigliere di amministrazione per coalizione Up, Carlo De Matteis – rappresenta uno scoglio difficile per migliaia di studenti in tutta Italia, e per quanto le polemiche, sulla effettiva necessità di questo sbarramento, ogni anno siano imponenti, ribadisco la necessità di programmare meglio, da parte del ministero, le effettive necessità di medici nell’immediato futuro. Troppo spesso infatti ci si dimentica della stretta correlazione tra l’accesso al CdLM in Medicina e Chirurgia e l’effettiva necessità di medici formati sul territorio, per non parlare dell’assurda sproporzione fra numero di laureati e borse di scuola di specializzazione a disposizione. Indubbiamente, c’è molto su cui lavorare, ma mi auguro che almeno per oggi le polemiche si fermino e si permetta ai giovani candidati di concentrarsi sulla prova e dare il meglio di sé”.\r\n\r\nLe dichiarazioni dei candidati prima della prova\r\n\r\nI candidati provengono da tutte le province della Puglia. Manuel ad esempio è un ex studente di scienze biologiche di Bari, arrivato al Politecnico per inseguire il sogno di una vita: diventare medico. “La cosa che più mi spaventa è proprio Biologia – spiega – perché servirebbe essere laureati per poter rispondere a tutto. Non mi spaventa invece la logica”.\r\n\r\n”Per me questo test è importantissimo – aggiunge Francesca, una ragazza di Molfetta che nell’attesa di entrare fuma una sigaretta – perché so che questo è quello che voglio fare. Appunto perché so quant’è importante questo test sono un po’ spaventata, diciamo al 50%”, scherza.\r\n\r\nTelecamere, metal detector e controlli di polizia\r\n\r\nSul corretto svolgimento della prova nelle varie sedi hanno vigilato le telecamere del circuito di videosorveglianza, inoltre in totale nelle aule erano presenti 435 persone tra personale amministrativo e docenti. Molto serrati anche i controlli che hanno preceduto l’arrivo nelle aule dei candidati. I ragazzi sono stati infatti ispezionati prima dai carabinieri, che li hanno costretti a riporre in una busta trasparente tutti i loro oggetti, poi sono passati attraverso i metal detector, posizionati agli ingressi di ogni aula per intercettare eventuali telefonini nascosti. E’ stato anche predisposto un servizio di ambulanza in caso di malori dei candidati.\r\n\r\nPer evitare che qualcuno potesse vedere in anticipo i quiz, la scorsa settimana i plichi con le domande erano stati “scortati” dal Cineca di Bologna fino all’Ateneo, dove sono arrivati venerdì 2 settembre.\r\n\r\n

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