Riecco Nichi Vendola. Ritorna in pista (politica) a Firenze, dove Sinistra italiana lancia la campagna per il no al referendum e rilancia la proposta per un soggetto politico che si distingua dal centrosinistra di governo. L’occasione per la sfuriata è dunque la consultazione sulla riforma, in cantiere il 4 dicembre: “E’ brutta l’immagine di un Paese a sovranità limitata, in cui l’ingerenza delle potenze straniere, e vorrei includere anche Marchionne, che fa affari in Italia e trasferisci all’estero le risorse per non pagare le tasse. E’ brutta – spiega Vendola – l’immagine del governo Renzi che cerca l’endorsement lontano da dove la gente sta piuttosto incazzata”.\r\n\r\nContro Renzi, per il No al referendum\r\n\r\n”Renzi – per Vendola – strizza l’occhiolino ai potentati del mondo ed è grave che lui abbia ubbidito come uno scolaretto all’input delle banche, di quella banca americana che diceva “bisogna cambiare le Costituzioni democratiche perché danno troppi diritti””.\r\n\r\nIl leader della sinistra contrattacca dicendo che “l’Italia è cresciuta negli anni Settanta, quando i lavoratori avevano più diritti. La campagna referendaria si giochera’ su una semplice domanda del cittadino: cosa conto io. Si cerca di mettere la museruola ai cittadini”.

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1 COMMENTO

  1. Non so se faccia bene alla campagna del NO sapere l’opinione di Vendola, che forse sarà contro le banche ma non certo contro il capitale (extraordinary conception?).

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