“Noi, ‘nastrini rossi’, docenti immessi in ruolo distintamente nelle fasi nazionali B e C da GAE, ora uniti dalla mobilità denominata di fase C, siamo stati invitati a relazionare della nostra situazione di docenti assunti sulle cattedre del centro-nord Italia nel tavolo di coalizione organizzato nella mattinata odierna. Tra gli amministratori regionali presenti, hanno preso parte ai lavori anche i parlamentari Dario Ginefra e Liliana Ventricelli per il Pd e Pino Pisicchio per il gruppo Misto alla camera.\r\n\r\nAbbiamo presentato la situazione di grave carenza di docenti per gli alunni diversamente abili in Puglia: alle convocazioni per le cattedre per la scuola primaria in Provveditorato, le graduatorie sono andate esaurite e sono avanzate ancora cattedre, dato che sottolinea ancora una volta l’emergenza della Puglia. Paradossalmente, dopo il ritorno dei docenti deportati in assegnazione provvisoria e dopo le nuove assunzioni anche dei docenti in Gae, rimangono posti vacanti, cioè alunni senza assistenza specialistica.\r\n\r\nNumerose scuole devono barcamenarsi tra convocazioni deserte e docenti non specializzati per tamponare una situazione difficilissima: il Sud, e in particolare la Puglia, risulta ancora penalizzato da scelte incomprensibili.\r\nSe dunque c’è questa grave carenza, che senso ha assumere formalmente i docenti pugliesi fuori dalla Regione, farli tornare anno per anno in scuole sempre diverse, se i posti ci sono per tutti, e anzi sono in continuo aumento?\r\n\r\nPer questo continuiamo a ribadire il concetto che è assolutamente falso che siamo troppi: al contrario, siamo troppo pochi. E la Puglia, gli studenti pugliesi, le famiglie pugliesi, hanno diritto a docenti specializzati, che rimangano in pianta stabile e assicurino la continuità didattica, utili per la crescita della società”.\r\n\r\nFrancesca Marsico, coordinamento nastrini rossi Puglia

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1 COMMENTO

  1. S.ra Marsico, \r\nlei e suoi colleghi avete sottoscritto una legge chiarissima, ora non potete pretendere un’ulteriore proroga, accoltellando alle spalle migliaia di colleghi/e che non hanno potuto né voluto accettare le condizioni della suddetta legge 107/ 2015. La cosa più triste è che fate parte della medesima categoria a cui appartengo, e state agendo con un cinismo e un ‘ ipocrisia indicibili, sapendo tra l’altro che è entrata gente di ruolo che fino all’altro non sapeva cosa fosse l’insegnamento!

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