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Ad un anno dalla partenza del progetto, introdotto dalla legge sulla “Buona scuola” del 2015, l’alternanza scuola lavoro per gli studenti dei licei pugliesi sta dando buoni frutti. Solo lo scorso anno infatti sono stati 17 i licei in tutta la Puglia che hanno presentato dei progetti, permettendo così a oltre 1000 ragazzi – iscritti alle terze classi – di fare un’esperienza lavorativa all’interno di aziende ed enti pugliesi.\r\n\r\nAlcuni dei risultati ottenuti dai ragazzi sono stati spiegati durante un workshop sull’alternanza scuola lavoro, tenutosi questa mattina in Fiera del Levante durante il congresso Anci. All’evento hanno partecipato il sottosegretario, Angela D’Onghia, l’assessore regionale alla Formazione e Lavoro, Sebastiano Leo, l’assessore comunale alle Politiche giovanili, Paola Romano, il presidente Unioncamere Puglia, Alessandro Ambrosi, e il presidente dell’Associazione degli industriali delle province di Bari e Bat, Domenico De Bartolomeo.\r\n\r\nI progetti \r\n\r\nSono tanti i progetti messi in piedi dai ragazzi durante le loro esperienze lavorative. Ad esempio gli studenti del liceo Tedone di Ruvo hanno creato, con il supporto di una ragazza ipovedente, “Il museo per tutti”, un percorso accessibile alle persone con disabilità visive al museo nazionale Jatta di Ruvo, oltre a spot pubblicitari poi diffusi dall’ente museale. Ha come obiettivo rendere la cultura accessibile anche l’iniziativa del liceo Marco Polo di Bari. Gli studenti dell’istituto professionale hanno infatti creato un video percorso in tre diverse lingue – inglese, francese e spagnolo – nel museo Diocesano di Bari.\r\n\r\nTra le tante esperienze c’è poi chi, come gli studenti di terza liceo dell’istituto Gorjux ha fatto un’esperienza in una start-up di modellazione 3D. E ne ha approfittato per lanciare una loro personale idea: un gioco sullo stile di Monopoly con plancia costruita in 3D con le speciali stampanti della startup. “Abbiamo raccolto i 700 euro della campagna di crowdfunding – hanno spiegato i ragazzi durante l’incontro – in poco tempo e speriamo a breve di iniziare a produrlo”. Non mancano poi veri e propri stage, in cui i ragazzi entrano a far parte del team lavorativo di aziende locali.\r\n\r\nL’assessore regionale Leo: “Eviterei di farli lavorare in enti pubblici”\r\n\r\nAi futuri lavoratori l’assessore Sebastiano Leo ha però sconsigliato di avviare i tirocini in enti della pubblica amministrazione. “Meglio impiegarli – ha spiegato – in aziende dove magari in un futuro avranno un’effettiva possibilità di essere assunti. Lì invece non c’è mai una certezza”.\r\n\r\nPoi fa una stoccata alla Natuzzi, che ieri ha minacciato il licenziamento di 300 operai in Puglia. “Le imprese devono costruire, non licenziare – ha dichiarato -. Se quella è loro filosofia, allora non dovrebbero accedere ai finanziamenti pubblici. Noi come Regione Puglia stiamo facendo molto per incentivare la formazione, soprattutto in altri Paesi. A breve ad esempio avvieremo bandi per progetti di tirocini formativi all’estero e di corsi di lingua nelle scuole”.\r\n\r\nIl patto sul territorio del Comune di Bari\r\n\r\n”Alla base della filosofia dell’alternanza scuola lavoro c’è una sintonia con il territorio e con le sue aziende”, ha poi spiegato Anna Cammalleri, direttrice dell’Ufficio scolastico regionale. Proprio per incentivare questa sinergia lo scorso luglio è stato firmato tra Usr, Miur, Comune di Bari  e altri 25 enti un “patto per il territorio”, che mira ad incentivare progetti di accesso scolastico al mondo del lavoro.\r\n\r\n”Il prossimo passo – ha spiegato l’assessore comunale alle Politiche educative Paola Romano –  sarà la creazione di una piattaforma online sulla sicurezza nel mondo del lavoro. Così le scuole non dovranno spendere altri soldi per insegnare questo argomento ai ragazzi”.\r\n\r\n 


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