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“Non ci possono essere delle preferenze tra i docenti nelle assunzioni. Sia quelli con l’assunzione in ruolo, sia i precari delle graduatorie ad esaurimento. Altrimenti si crea una battaglia tra poveri”. L’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo, commenta così le battaglie tra “nastrini rossi” e “nastrini bianchi” a margine del workshop di questa mattina, 14 ottobre, sull’alternanza scuola lavoro in Puglia nell’ambito del congresso Anci.\r\n\r\nIl progetto “Diritti a scuola”\r\n\r\nLa prima certezza, a giudicare dalle parole dell’assessore, è che la legge 107 – la cosiddetta “Buona scuola” – non abbia centrato il suo obiettivo: contrastare il precariato dei docenti. “Ci sono molte cose della legge che non condividiamo – ha spiegato Leo – ma non possiamo fare molto per impiegare gli insegnanti pugliesi. Non è competenza della Regione Puglia, ma del Miur. Quel che è certo è che non possiamo rimanere indifferenti al fatto che ci sono ancora tanti precari nel settore scolastico”. Nei prossimi mesi comunque, in accordo con le associazioni sindacali, la Regione lancerà “Diritti a scuola”, allo scopo di costruire progetti scolastici nelle elementari, medie e licei pugliesi a favore di alunni con “situazioni di svantaggio – si legge nel bando – e coloro che presentano maggiori difficoltà di apprendimento nelle competenze linguistico/espressive, logico/matematiche, scientifiche e tecnico-professionali”. “Così faremo – spiega Leo – anche noi la nostra parte per incentivare le assunzioni dei docenti”.\r\n\r\nLeo: “Le scuole devono essere sicure. Ci vogliono più fondi dal governo”\r\n\r\nL’assessore ha anche trattato il tema della sicurezza, tragicamente protagonista in questi giorni in Puglia, con più di un istituto – oggi ci sono stati due nuovi casi a Brindisi e a Foggia – evacuato perché pericolante: Borderline24, nei giorni scorsi, ha raccontato in che condizioni pessime si trovano le scuole baresi, l’ultimo caso quello del Majorana. “Anche questa non è una nostra competenza, ma proviamo comunque a tamponare la situazione con i bandi a cui le scuole possono accedere. Ad esempio, verranno messi a disposizione 50 milioni di euro dall’assessorato regionale alle opere pubbliche per progetti di riqualificazione scolastica. Il problema è che le scuole sono tante e quindi servirebbero più risorse a livello nazionale”.\r\n\r\nL’impegno della Regione Puglia è quindi quello di cercare un dialogo con Roma per avere più fondi da mettere poi a disposizione degli istituti. Dove non si potrà aggiustare, invece, si dovrà costruire da zero: “Da un lato dobbiamo creare nuove scuola – ha concluso Leo – perché da qui passa la qualità dell’istruzione, dall’altro dobbiamo mettere in sicurezza gli istituti più vecchi. I nostri ragazzi non possono stare in luoghi non sicuri”.


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