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Nel Centro accoglienza richiedenti asilo di Palese cresce il timore per una malattia ormai scomparsa da tempo nel nostro territorio. È stato registrato – infatti – un numero di casi di tubercolosi superiore alla norma. Le ragioni – secondo quanto appreso da fonti interne alla struttura – potrebbero essere legate alle mutate modalità di accoglienza decise dalla Prefettura che destinano al Cara di Bari persone di nazionalità eritrea.

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Si sta procedendo in questi giorni quindi all’esecuzione dei test Mantuox, screening per verificare la presenza di una infezione, anche latente. È partita inoltre la richiesta per effettuare radiografie del torace a tutti i nuovi ospiti qualora presentino dei sintomi sospetti. Una necessità quella della diagnosi tempestiva che tiene conto del fatto che gli ospiti sono liberi di entrare e uscire dal centro e quindi di entrare in contatto con altre persone.

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I dipendenti del Cara saranno – inoltre – sottoposti a un nuovo screening a tre mesi dal precedente e alle opportune indagini nel caso si rendessero necessarie, data la situazione considerata di emergenza.

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