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“In tutta la Puglia, dalla Capitanata al Salento, da qualche tempo assistiamo ad un preoccupante risveglio della violenza negli ambienti criminali. Tutto ciò è reso ancor più grave se si pone attenzione alle dinamiche e alle modalità con cui tali violenze sono compiute, in luoghi ed orari che potrebbero inevitabilmente  interessare anche persone innocenti”. In una nota Libera Puglia condanna gli atti di violenza che stanno colpendo la regione negli ultimi mesi.

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“A Foggia nel pomeriggio del 6 settembre un noto boss della Società foggiana è stato ferito insieme al nipotino di 4 anni a colpi di mitraglietta mentre era in auto a pochi passi da un oratorio. Qualche giorno dopo – elenca l’associazione –  il 29 ottobre, un ragazzo di 20 anni è rimasto vittima di un agguato durante il quale è stato ferito un altro coetaneo in un bar del centro, nel primo pomeriggio. L’evento succede a quello avvenuto pochi giorni prima a San Severo dove, il 6 ottobre, un giovane di 17 anni è stato ucciso da un coetaneo durante una lite. A Casarano, in provincia di Lecce, il 26 ottobre un uomo, ritenuto esponente di spicco della Sacra Corona Unita, è stato ucciso a colpi di kalashnikov nel parcheggio di un supermercato affollato. A Bari negli ultimi due mesi un 33enne è stato ucciso in orario pomeridiano nel cortile del condominio in cui abitava, un coetaneo è stato ferito alla schiena in un circolo ricreativo e un pregiudicato 47enne è in gravi condizioni dopo essere stato raggiunto da alcuni colpi sparati in strada la sera di Halloween. Fa temere in particolar modo il numero di minori trovati dalle forze dell’ordine in possesso di armi e talvolta coinvolti in agguati, come il diciassettenne gambizzato a fine settembre”.

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A preoccupare è proprio il coinvolgimento di giovanissimi.

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“È chiaro – fa sapere la segreteria di Libera Puglia – che non si può ricondurre tali misfatti alla mera formula del regolamento di conti quando la violenza si impone fuori dal perimetro criminale e rischia di travolgere persone innocenti. Ma, al di là dei pur seri problemi di ordine pubblico e di sicurezza, ciò che più desta preoccupazione sul lungo periodo è l’elevato numero di giovani e giovanissimi ora vittime ora carnefici. La vera sfida alla criminalità sta allora nel sottrarle la giovane manovalanza, una generazione che sembra rassegnata e disincantata, violenta e senza scrupoli, ma che in realtà ci lancia un grido di aiuto: non basta proporre a questi ragazzi insegnamenti e “lezioni” di legalità e di giustizia se poi mancano alternative, esempi concreti da opporre a quelle che sembrano essere le uniche vie possibili, ossia l’emigrazione o la via dei guadagni facili e della corruzione”.

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Libera Puglia rilancia l’attenzione sul riuso dei beni confiscati e sull’avvio di percorsi di giustizia sociale. “C’è bisogno – conclude –  di potenziare e aprire nuovi spazi giovanili di aggregazione e di crescita nei quali proporre attività e ascolto. Finché verranno negate ai nostri giovani le opportunità di lavoro e di emancipazione, la mafia sarà avvertita sempre come la mano paterna che accarezza le loro teste, mentre con l’altra continuerà a rubare il loro futuro”.


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