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“Se fossi andato a piedi avrei fatto prima!” Sbuffa un anziano passeggero sull’autobus – linea 4 – diretto a Valenzano. È il primo dicembre e sono più di quindici minuti che il mezzo è fermo in mezzo alla strada, a causa di una macchina parcheggiata in doppia fila davanti all’istituto Margherita. È quasi ora di pranzo – sono le 13 – e i passeggeri iniziano a spazientirsi, c’è chi chiede all’autista di aprire le porte, per scendere e proseguire a piedi.

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Questo episodio, tutt’altro che straordinario, fa parte della frustrante routine di chi si serve dei mezzi pubblici per spostarsi a Bari. Oltre al sovraffollamento, noto a chi prende l’autobus nelle fasce orarie “calde”- la mattina presto e all’ora di pranzo, in linea con l’apertura di scuole, uffici e negozi – i viaggiatori devono fare i conti con la precarietà dei mezzi, che spesso e volentieri si fermano nel mezzo della corsa a causa di una qualche avaria. In qualche caso più fortunato, l’autobus riesce ad arrivare al capolinea che diventa la postazione per riparazioni di fortuna, come nel caso del 23 fermo in piazza Moro alle 14.50 del 7 dicembre. I mezzi più malmessi sono, però, quelli che portano nelle periferie, come il 3 che va al San Paolo e il 19 per Enziteto.

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\r\n\r\nUn discorso a parte meritano le fermate, tra una pensilina rotta e una tabella degli orari illeggibile, c’è chi fa di necessità virtù e sistema un divanetto da giardino al posto della panchina, scomparsa da chissà quanto tempo. Accade sempre sulla linea del 4, su corso Alcide De Gasperi, all’altezza di Villa Igiea.\r\n\r\n
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Altra questione spinosa, gli orari dei mezzi. Tempo fa furono installati dei tabelloni elettronici alle fermate di diverse linee, per aggiornare in tempo reale i viaggiatori in attesa sulla frequenza delle corse. Peccato per i fruitori dell’11 e dell’11 barrato che prendono l’autobus su via Giulio Petroni, all’altezza di via Trisorio Liuzzi: il tabellone segna, ormai da un anno, che l’11 arriverà alle 9.39, l’11/ è in arrivo e il 6 – che ormai da qualche mese ha cambiato tragitto – arriverà alle 9.30.

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Questi sono solo alcuni episodi osservati in pochi giorni, ma basta tenere gli occhi aperti per notare tutte le mancanze del servizio. L’importante, però, è non perdere la speranza, come l’autore del lapidario intervento sugli orari della navetta C, che porta dal Parco 2 Giugno al centro.

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