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Nessuno interpella gli studenti per la definizione delle deleghe della legge sulla “Buona scuola” e a Bari parte la protesta. È quanto denunciano i rappresentanti dell’Unione degli studenti, che negli scorsi giorni hanno affisso striscioni davanti agli ingressi degli istituti baresi e dell’Ufficio scolastico regionale, per mettere in evidenza come il Miur “non abbia ancora chiamato gli studenti a discutere insieme le priorità della scuola pubblica”, spiegano dal sindacato studentesco. Il tutto nel giorno in cui il Consiglio dei ministri ha approvato 8 delle 9 deleghe sulle legge 107.\r\n\r\nA Bari gli istituti che hanno partecipato alla protesta sono il Fermi, il Polivalente, il Giulio Cesare e il Romanazzi, dove sono affissi striscioni con su scritto frasi come “Inascoltati sulle deleghe in bianco, saremo inFedeli alla Buona Scuola”, che giocano sul cognome del neo ministro all’Istruzione Valeria Fedeli. Inoltre, come spiega il coordinatore di Uds Bari Davide Lavermicocca, negli altri istituti stanno venendo distribuiti volantini sul tema.\r\n\r\nIn una nota il sindacato studentesco ha spiegato le ragioni dell’azione. “Riteniamo assurda – scrive il coordinatore dell’Uds Puglia Nicolò Ceci – l’approvazione delle leggi delega senza alcun tipo di consultazione con il mondo della scuola. Le dichiarazioni del ministro Fedeli a questo proposito sono inaccettabili: è evidente che l’ascolto vero di cui parla il ministro avrebbe dovuto precedere la presentazione delle leggi, per essere reale e non solo di facciata. Se questa è la via intrapresa dal governo, lo annunciamo sin da ora: non siamo pronti ad accettare l’ennesima gestione antidemocratica sulle nostre scuole”.\r\n\r\n 


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