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Portoni sbarrati. Da anni. A Bari ci sono contenitori culturali per i quali si sono spesi o si spenderanno milioni di euro, ma che restano ancora chiusi. Due i casi emblematici: l’auditorium Nino Rota e il Kursaal Santalucia.

L’auditorium, chiuso da 25 anni, ristrutturato e in attesa di un collaudo

I lavori per la ristrutturazione dell’auditorium Nino Rota, all’interno del Conservatorio, sono cominciati nel 2009 e si sono conclusi dopo cinque anni e mezzo (dopo notevoli ritardi rispetto al cronoprogramma). Nel 2014 era stata già fissata persino la cerimonia di inaugurazione dall’allora presidente della Provincia, Francesco Schittulli. Ma è arrivato l’intoppo. Anche se il cantiere era finito, mancavano i soldi del Ministero, 650mila euro per saldare l’impresa. Il cantiere quindi non poteva essere consegnato. Tutto rinviato a data da destinarsi. Sì perché alla fine i soldi sono arrivati, ma a mancare erano i collaudi. L’ultimo, quello amministrativo, dovrebbe terminare nei prossimi mesi.

Il presidente del Conservatorio, Marida Dentamaro, ha assicurato al sindaco metropolitano Antonio Decaro che entro la primavera l’auditorium sarà aperto. Ma di annunci in realtà in questi anni ne sono stati fatti tantissimi: l’ultimo che dichiarava l’apertura prossima risale a luglio 2016.

I lavori all’interno dell’auditorium chiuso dal 1991 sono costati 7 milioni di euro circa, divisi tra Regione (un milione e 800mila euro), ex Provincia (3 milioni e 600 mila euro) e Ministero dell’Istruzione (2 milioni di euro). L’edificio è stato completamente riqualificato: si è proceduto alla ristrutturazione delle due sale, la più grande da 750 posti, e la più piccola di 150, dei soffitti, dell’antico organo, del foyer e di tutti gli impianti, da quello elettrico all’antincendio. Sostituiti anche gli arredi, a cominciare dalle poltroncine. Nell’edificio sarà sistemato il pianoforte appartenuto a Nino Rota, il cui restauro, dell’importo di 25mila euro, è stato finanziato da privati.

Kursaal Santalucia: dall’acquisto all’asta alla prelazione della Regione

Venduto all’asta nel 2012 (dopo vari tentativi che hanno portato ad un abbassamento del prezzo di partenza previsto per 6 milioni e 538mila euro) ad un imprenditore milanese di origini baresi, Stefano Zorzi, al prezzo di due milioni e 68mila euro, il teatro storico Kursaal Santalucia è passato per diritto di prelazione alla Regione Puglia che solo nel 2016, dopo una lunga bega legale, ne ha ottenuto il pieno possesso. Un ritardo di quattro anni che ha fermato la riqualificazione. La struttura di largo Adua ha infatti bisogno di interventi di ristrutturazione necessari per consentire nuovamente l’apertura al pubblico.

La Regione ha previsto uno stanziamento di 2 milioni e 800 mila euro per provvedere alla ristrutturazione di facciata, foyer, della sala Giuseppina e del roof garden. L’intenzione è di trasformare il Kursaal nella Casa delle Musiche entro il 2019, affidando la gestione alla Fondazione Petruzzelli. Ma per ora ci si ferma alle intenzioni. Non c’è stato ancora un atto inerente né alla progettazione dei lavori né alla pubblicazione della gara per affidare gli interventi.


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