Un barese ha definito sul web l’attentato terroristico di Berlino un “semplice incidente stradale”. Ma l’infelice commento su Facebook è costato caro ad Alfredo Santamato, alias Muhammad: oltre al provvedimento di urgenza di sorveglianza speciale, all’uomo è stata tolta momentaneamente la custodia dei tre figli e la patente. Ad allarmare le autorità, infatti, è anche l’occupazione dell’uomo: autista di camion in una ditta di ristorazione che effettua spesso consegne in scuole, caserme e ospedali.

Il messaggio delirante su FB

“Siamo l’unico Paese al mondo, cosiddetto civilizzato, incastrato tra un Italicum, un Porcellum ed un Mattarellum ma abbiamo già trovato il colpevole di un incidente stradale avvenuto in un altro Paese”: questo il commento che Santamato ha allegato alla condivisione di un post di un altro sospettato estremista, il reggiano Luca Aleotti di 30 anni. Entrambi gli uomini alludevano all’attentato di matrice islamista avvenuto a Berlino il 19 dicembre 2016, quando un tir si lanciò sulla folla durante i tradizionali mercatini natalizi, uccidendo 12 persone (tra cui una cittadina italiana) e ferendone 56. Altri post su Facebook hanno accentuato i sospetti su Santamato: una foto di un pupazzo di neve, a cui l’uomo aveva applicato stracci a mò di barba e un kalashnikov – simulando così l’aspetto di un jihadista – e, ancora, frasi come  “Giustifico il fatto che molti Imam e molti governi spingono per la distruzione delle chiese” o, ancora, “Non esiste moderazione né democrazia, l’Islam moderato è una innovazione che finirà nel fuoco”.

Le motivazioni del provvedimento

“Il diretto collegamento tra la sua decisione di diventare un martire e il tir nella sua disponibilità – si legge nel provvedimento – è evidente fonte di allarme sociale ed integra un atto preparatorio alla commissione di attentati con finalità di terrorismo internazionale, alla luce dei recenti attentati da parte di affiliati al Daesh mediante l’utilizzo di autoarticolati lanciati sulla folla”.

Lunedì l’udienza per Santamato

L’udienza per Santamato è stata fissata per lunedì prossimo, 3 aprile. Tra i provvedimenti proposti dalla Procura, anche il percorso di de-radicalizzazione da avviare con la collaborazione dell’Università di Bari.

Bif&st 2019 Bari
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