Giornata di protesta per gli studenti in Puglia. Nel mirino i test Invalsi, le leggi delega e l’intero impianto della Buona Scuola. Cortei, assemblee e momenti di aggregazione, a Bari, Taranto, Foggia, Barletta, Lecce e Brindisi e boicottaggio dei test in tantissime scuole della regione per una giornata che nonostante la pioggia ha visto mobilitarsi gli studenti pugliesi. “Mentre nelle scuole si somministrano i test Invalsi, sono tantissimi gli studenti di secondo che li stanno boicottando, nonostante la repressione messa in atto da presidi e docenti in moltissime scuole” dichiara Nicolò Ceci, coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia.

“Da anni contestiamo i test Invalsi, utili solo a schedare e classificare scuole e studenti: troviamo inaccettabile che, con le leggi delega, il governo abbia deciso in maniera del tutto antidemocratica di renderli obbligatori per l’ammissione agli esami di stato. Oggi ci mobilitiamo per rivendicare un’altra scuola, accessibile a tutti, inclusiva, che valorizzi gli studenti senza trasformarli in numeri e che non si svenda al mercato” conclude Ceci.

Non ci sono solo le leggi delega al centro della contestazione degli studenti: anche l’alternanza scuola-lavoro è uno dei temi centrali della mobilitazione. “In questi mesi abbiamo raccolto tantissime denunce di casi di alternanza sfruttamento e condotto un’indagine in scuole di tutta la regione” dichiara Giulio Gazzaneo, responsabile dell’organizzazione dell’UdS Puglia. “I primi dati forniscono un quadro chiaro della situazione: il 30% degli studenti ha sostenuto spese senza ricevere alcun rimborso, l’85% dichiara che il percorso di alternanza svolto ha sottratto tempo allo studio e il 95% vuole essere coinvolto nella fase di progettazione dei percorsi” continua Gazzaneo.

In piazza anche gli universitari di Link, con azioni su tasse e tirocini. “Oggi anche gli studenti universitari sono in piazza per richiedere tirocini realmente formativi, contro tutti i casi di sfruttamento che si registrano nelle nostre università” dichiara Sara Acquaviva, coordinatrice della Rete della Conoscenza Puglia. “Inoltre rivendichiamo sistemi di tassazione equi, che rispettino i bisogni degli studenti a prescindere dai vincoli di merito previsti dalla Legge di Stabilità. Vogliamo scuole e università davvero accessibili a tutti e continueremo a lottare per impedire che il diritto allo studio venga calpestato”.

A Bari, in vista del G7 economia e finanza previsto per i prossimi giorni, gli studenti hanno esposto uno striscione in Ateneo che recita “Siamo molti più di 7, ora i conti li facciamo noi” per lanciare l’appuntamento dell’Altro Vertice, una due giorni di dibattiti su ambiente, migrazioni, diseguaglianze e democrazia, laboratori, iniziative e concerti in programma per 12 e 13 maggio al Parco 2 Giugno.

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