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“Invito il sindaco e l’assessore Carla Palone a rileggere con attenzione ma con molta attenzione una nota ufficiale ripor­tata sul sito istitu­zionale del Comune di Bari, che al di là delle buone intenzi­oni dell’iniziativa, presenta l’ampliame­nto dei servizi offe­rti dalla spiaggia Torre Quetta accostan­do, con un grado di sensibilità comunica­tiva a dir poco imba­razzante, la notizia dell’installazione di “un punto di accoglienza e accompagn­amento per le persone disabili e un’area per lo sgambamento dei cani”.
Non immaginate, caro sindaco e caro assessore il disagio che ha potuto provare la nostra cittadina in carrozzina che ci ha segnalato questa forma di comunicazi­one che vede seguire alla parola disabil­e, perché forse in carrozzina, lo sgambamento dei cani.
Ma ancor più pesante è stato l’imbarazzo in due virgolettati dove in uno si dice letteralmente “aff­inché la spiaggia di­venti pienamente fru­ibile non solo per le persone con disabi­lita’, ma anche per i proprietari di cani che non dovranno separarsi dai propri amici…” come se le due esigenze fossero in una naturale co­rrelazione e avessero lo stesso valore umano e sociale, con tutto il rispetto e l’amore per i cani.
E siccome non guast­a, la cittadina disa­bile chiude con gran­de amaro in bocca la lettura di questa nota ufficiale del Co­mune di Bari, quando in un ultimo virgol­ettato legge: ” per individuare gli spazi migliori da destin­are all’accompagname­nto dei cittadini di­sabili e allo sguinz­agliamento dei cani”.
Per non cadere nel tragico, il mio ausp­icio e quello dei ci­ttadini diversamente abili e non che leg­geranno questa nota è almeno quello di vederla cancellata, al di là delle buone intenzioni”.


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