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La Procura di Bari ha avviato un’inchiesta sul ritrovamento a Carbonara del cadavere ormai mummificato del 75enne Filippo Trotta. Il reato ipotizzato è omicidio colposo, per ora non ci sono indagati: la pm Bruna Manganelli vuole capire se l’anziano si sarebbe potuto salvare visto che era stata segnalata la sua improvvisa scomparsa.

Il cadavere è stato trovato domenica mattina dai carabinieri in via Cremona, nel quartiere Carbonara di Bari. L’uomo viveva solo, gli unici parenti risiedono in Venezuela ed è stata proprio una sua sorella a lanciare l’allarme dopo essere giunta in Puglia. Non riusciva ad avere risposta dal fratello, così ha presentato denuncia ai carabinieri che sono andati a casa sua e hanno fatto la tragica scoperta. Accanto al corpo è stato trovato uno scontrino datato 2013, probabilmente l’anno del decesso dell’anziano. L’uomo è morto per cause naturali, questa l’ipotesi degli investigatori: non ci sono segni di violenza sul cadavere ormai mummificato. Il pm di turno, Bruna Manganelli, ha disposto comunque l’autopsia, chiedendo al medico legale del Policlinico di Bari, Antonio De Donno, di eseguire sui resti dell’uomo anche l’esame del dna.

La sua assenza era stata notata da alcuni vicini di casa che più volte, hanno raccontato, si sono rivolti agli uffici comunali perché entrassero nel piccolo appartamento, ma non c’è mai stato un intervento. I carabinieri hanno trovato il cadavere sul letto, l’appartamento era invaso di insetti, colombi e topi.


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