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Rientrerà dalla Russia a Bari il prossimo venerdì, 28 luglio, il frammento di 13 centimetri della costola sinistra di San Nicola che lo scorso 22 maggio, per la prima volta in 930 anni (dopo la traslazione dalla Turchia nel 1087) ha lasciato il capoluogo pugliese di cui il vescovo di Myra è il Santo Patrono.

Esposta prima a Mosca e poi a San Pietroburgo, dove è stata venerata da decine di migliaia di fedeli ortodossi, la reliquia di San Nicola tornerà nella Basilica Pontificia barese dopo due mesi e sette giorni.

La reliquia sarà riconsegnata nella mattina di venerdì 28 dalle autorità religiose ortodosse di Mosca, e il suo arrivo a Bari è previsto nel pomeriggio. Il trasferimento avverrà a bordo di un volo diretto privato su cui sarà imbarcato, come per l’andata, il reliquiario realizzato dalla Federazione Russa: decorato con preziosi rilievi laterali che raccontano la vita e i miracoli del Santo, le parti superiore e anteriore sono state realizzate in vetro per permettere che si potesse vedere il frammento della costola del Santo. “Si conclude così – si legge in una nota dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto e della Basilica pontificia di San Nicola – un ulteriore e importante evento religioso ed ecumenico in terra di Bari che ha coinvolto i fedeli ortodossi e cattolici uniti nella comune devozione e intercessione verso il Santo Taumaturgo Nicola; evento frutto di un accordo senza precedenti raggiunto in seguito allo storico incontro tra il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie e Papa Francesco, avvenuto il 12 febbraio 2016”.


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