Alla Regione Puglia l’infornata di sub – commissari “esterni” per i rifiuti, a 800 euro al mese

Scelti per due mesi sub commissari tecnici - politici che dovranno portare avanti il commissariamento delle Aro, sostenendo l'attività di Grandaliano

Una infornata di incarichi. La macchina della gestione commissariale dei rifiuti per la Regione Puglia si “colora” anche di professionisti esterni. Il 24 ottobre l’attuale commissario ad acta, Gianfranco Grandaliano, ha firmato un decreto con il quale affida fino al 31 dicembre incarichi di sub – commissari a tecnici ma non solo: in elenco compaiono anche rappresentanti della politica territoriale. Insomma un piccolo “poltronificio” a tempo del valore di 800 euro al mese ciascuno.

I subcommissari

Grandaliano, considerando le condizioni delle attuali Aro, le agenzie per la gestione dei rifiuti, non riesce ad occuparsi di tutte le procedure tecniche di ciascun comune, considerando anche i tempi stretti dell’incarico commissariale. Da qui la decisione di nominare dei sub – commissari. In realtà in elenco ce ne sono diversi, molti sono dirigenti regionali. Ma l’ultima infornata raccoglie anche esponenti della politica del centrosinistra. Come ad esempio Rossella Piazzolla, ex Forza Italia ora Pd, avvocato di Barletta che dovrà gestire l’Aro di Bari per i comuni di Terlizzi, Corato, Molfetta, Ruvo e Bitonto; Pietro Augusto de Nicolo avvocato che partecipò alle primarie per il Parlamento per il Pd (a lui la gestione dell’Aro 4 di Altamura, Cassano, Gravina, Grumo, Poggiorsini, Santeramo e Toritto), Nunzio Dell’Abate, candidato sindaco a Tricase per l’Udc poi passato al Pd (per lui l’Aro 1 della Bat con Barletta, Bisceglie e Trani), Annamaria Cosma, ex candidata al consiglio regionale per Noi a sinistra (per lei l’Aro 8 di Foggia che fa capo ad Ascoli Satriano), Michele Cianci, ambientalista, ha partecipato anche alla corsa per il consiglio provinciale del 2009 con la lista di Casini (a lui l’Aro 9 di Lecce con capofila Casarano).

“Sono tutte nomine tecnico – discrezionali – commenta Grandaliano – avevo bisogno di una squadra che potesse portare a termine le pratiche degli aro commissariati”. Nulla da dire infatti sulla professionalità dei neo sub commissari a tempo, ma sulla scelta senza un bando.

Il compenso mensile – ci tiene a precisare Grandaliano – “è legato al risultato conseguito. Se non operano non ricevono nulla”.

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