“La morte di un giovane è sempre dolorosa da concepire. Quando a lasciarci è un uomo che ha dedicato la sua vita alla difesa degli ultimi, allo studio dei fenomeni più complessi come lotta alle mafie, caporalato, contrabbando, effetti dell’inquinamento sulla salute e sull’ambiente, si ha davvero la sensazione di una perdita irrimediabile”. Così il governatore della Puglia, Michele Emiliano, commenta in una nota l’improvvisa scomparsa, all’età di 40 anni, del giornalista e scrittore pugliese Alessandro Leogrande, esprimendo cordoglio alla famiglia, agli amici e ai colleghi.

“Intellettuale del Sud – ricorda Emiliano – ha praticato l’etica dell’impegno in tutte le sue opere. L’amore per la sua terra, la Puglia, affiorava da ogni riga, un amore che però non gli ha impedito di guardare sempre le cose con onestà. Mai ha chiuso gli occhi di fronte alle realtà più dure, né gli è mai mancato il coraggio di raccontare ciò che aveva visto o vissuto”. Leogrande, sottolinea il presidente della Regione Puglia, ha scritto del Sud “demistificando certi irriducibili stereotipi, ne ha parlato schiettamente, con l’autorevolezza di chi fa inchiesta ma senza rinunciare alla forza emozionale dell’immagine letteraria, capace di ridare vita, carne, colore, voce, individualità al fatto di cronaca. La sua eredità intellettuale è importante – conclude Emiliano – e lui, con i suoi scritti, resterà uno dei principali testimoni del nostro tempo”.

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