La squadra di governo di Michele Emiliano ha aggiornato il trattamento economico dei direttori generali, sanitari e amministrativi delle Asl pugliesi e dei due Policlinici, da gennaio – quindi – guadegneranno di più.

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Nel 2011 furono ridotti, due mesi fa invece il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il disegno di legge che aumenta nuovamente del 10% gli stipendi dei manager delle Asl pugliesi.

Nel 2011 la Regione Puglia, esercitando l’opzione facoltativa, si era adeguata alla legge di stabilizzazione finanziaria intervenuta in un preciso momento storico a calmierare gli emolumenti percepiti da figure apicali di agenzie ed enti del settore pubblico. A decorrere dal gennaio 2011, le indennità, i compensi e i gettoni corrisposti dalla Regione Puglia ai componenti di organi di indirizzo, direzione e controllo, consigli di amministrazione, organi collegiali ed ai titolari di incarichi istituzionali, subirono un taglio del 10% rispetto agli importi precedentemente percepiti, riduzione che si andò a sommare con la decurtazione del 20% (anche questa eliminata lo scorso giugno), prevista dalla legge 133/2008, determinando per i direttori generali delle Asl un trattamento economico di 111.555 euro lordi e per i direttori sanitari ed amministrativi di 89.244 euro lordi. Il provvedimento della giunta Emiliano ora cancella anche la decurtazione del 10%.

 

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1 COMMENTO

  1. La questione Mi fa piangere se penso che, in un momento come questo, dove molti non riescono più curarsi, sembra prioritario aumentare gli stipendi dei DG e sorridere se penso che qualcuno di loro dice ai propri dirigenti ,senza guardare i curricula,che avere o non avere una unità operativa è un fatto ininfluente tanto esiste il ruolo unico della dirigenza in sanità.Che ipocrisia!

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