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Passa ogni 50 – 60 minuti. Si chiama “metropolitana del San Paolo”, ma di metropolitana ha ben poco. Quando fu inaugurata dall’allora presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola,  si parlò di “una ferita ricucita”. “Con questa opera – spiegò Vendola – abbattiamo un muro storico, che aveva spaccato la città, isolando il San Paolo. Con questa opera lo strappo è stato ricucito”.

Ma i residenti del San Paolo non ci stanno. L’opera ha portato senza dubbio benefici in termini di mobilità, migliorando i collegamenti tra il centro e la periferia, ma l’attesa è improponibile, soprattutto considerando i ritardi che certe volte si accumulano sulle corse.

“Doveva essere un servizio efficiente – ci raccontano alcuni residenti – ed invece qui parliamo di un treno che passa ogni ora. Non di una metropolitana i cui collegamenti dovrebbero essere garantiti molto più di frequente. Così si ricuce una ferita?”

La problematica è stata affrontata anche sulla pagina del sindaco Antonio Decaro. “Nel 2018 – si legge in un post sy Facebook – non si può chiamare metro quel mezzo che parte da Bari Centrale e ferma a Cecilia, chiamiamolo treno, diciamo che non è possibile che una metro parta ad ogni ora e che porti o accumuli ritardo (specifico prima le partenze erano ogni mezz’ora e ogni giorno accumulavano ritardo e per far fronte a questi disguidi hanno messo la soluzione della metro ad ogni ora). Per me è il mezzo migliore per potermi muovere dal centro al San Paolo ogni giorno, per 4 volte al giorno, evito di utilizzare l’auto perché credo fortemente nei mezzi pubblici.Però una città che si definisce metropolitana, di metropolitana non ha nulla, al massimo un treno ad ogni ora con un po’ di ritardo”.


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