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Un uomo di 50 anni è stato condannato in primo grado a sette anni a Trento per violenza sessuale sulla figlia di 5 anni. La notizia viene riportata dall’Ansa.  I fatti risalgono al 2015, quando la piccola disse all’improvviso alla mamma di non volere più passare del tempo col padre mentre lei era al lavoro e raccontò la ragione, che un medico e uno psicologo avrebbero poi confermato. L’uomo, uno straniero, da parte sua nega, e ora ricorrerà in appello.
La piccola viveva con la madre, lontana dall’uomo che, dopo una prima separazione, era tornato a vivere con la prima famiglia. Il padre aveva però mantenuto rapporti con la bimba nata dalla sua seconda relazione. La piccola trascorreva inizialmente spesso del tempo con la prima figlia del papà quando la madre era al lavoro. Ultimamente però, avendo la ragazza trovato un impiego, qualche volta restava col papà.
All’improvviso la bambina si è però rifiutata di stare con il padre, e da lì ha preso le mosse la vicenda giudiziaria.


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