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Il consigliere di opposizione del Comune di Bari, Irma Melini (Gruppo Misto), chiede di fare luce sulle modalità di gestione dello stadio San Nicola di Bari, puntualizzando di auspicare che non ci siano nuove “proroghe o affidamenti diretti” dell’impianto al Bari calcio.

L’esponente politico, con una conferenza stampa a Palazzo di città tenuta insieme al collega Mimmo Di Paola, ha fatto sapere di aver inviato una nota alla Corte dei Conti e di aver chiesto al segretario generale dell’ente se “è consentita la concessione diretta di un bene pubblico ad un soggetto moroso (il Bari, ndr) per diversi milioni di euro nei confronti dell’ente concedente”. Per Melini “chi detta la linea dell’Amministrazione comunale»”sulla querelle stadio “è il patron del Bari”. “Così – attacca  -dal 2014 si deliberano proroghe su proroghe con le più disparate motivazioni: dallo studio di una convenzione pluriennale, alla gara pubblica per la esternalizzazione, alla attivazione della legge Stadi per il restyling della ‘navicellà firmata da Renzo Piano”.

La conclusione della Melini: “Per questo motivo, aggiornando il mio esposto alle ultime piroette di questa Giunta, ho trasmesso una relazione sui quattro anni di gestione dello stadio San Nicola al procuratore regionale della Corte dei Conti, dottoressa De Gennaro, per verificare se emergono profili di danno erariale derivante dal deperimento strutturale del bene comunale nonché dai mancati introiti derivanti dalla esternalizzazione della gestione”.


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