Manca solamente l’ufficialità, ma dopo due anni di commissariamento il presidente della nuova Fiera del Levante sarà l’imprenditore del grano Pasquale Casillo (foto impresamia.com). Comune di Bari e Regione Puglia hanno trovato l’intesa, al manager di Corato toccherà rilanciare l’Ente fieristico anche se il ruolo non comporta impegni di gestione veri e propri.

Infatti, dopo l’avvenuta privatizzazione, l’organizzazione è in capo alla newco costituita dalla Fiera di Bologna e alla Camera di Commercio. Con il nuovo statuto, approvato dalla giunta regionale a gennaio, le deleghe operative saranno in capo al direttore generale. Il ruolo di presidente non prevede nemmeno stipendi, è gratis.

Sulla questione interviene il consigliere comunale Giuseppe Carrieri.

“Indiscrezioni di stampa  indicano in Pasquale Casillo (imprenditore coratino del grano) il nuovo presidente della Fiera del Levante. La Fiera dei debiti, per intenderci, perché oggi abbiamo anche un’altra Fiera del Levante. Quella “dritta”, costituita nel 2017 tra Camera di Commercio e Fiera di Bologna e che ha affittato (per 100 mila euro l’anno) una parte (quella rimodernata) della vecchia Fiera e che per 90 anni gestirá le fiere di Bari. L’ennesima operazione contorta, opaca e pasticciata partorita tempo fa da Emiliano e Decaro, dopo aver preso atto dello stato fallimentare della Fiera del Levante (collassata sotto una valanga di debiti creati da presidenti nominati da Vendola ed Emiliano). Che si inventano dunque Emiliano e Decaro? Si inventano di commissariare (illegittimamente e per 2 anni) la vecchia Fiera (affidandone la gestione a un dirigente della Regione Puglia) e di concedere per 90 anni (e per 100 mila euro di fitto annui) l’organizzazione delle fiere di Bari (che dovrebbero promuovere le imprese baresi e pugliesi nel mondo) alla Fiera di Bologna…. e alla Camera di Commercio di Bari, che dunque costituiscono una nuova societá con Presidente Ambrosi (anche presidente della Camera di Commercio). Due fiere, due presidenti dunque. E ora, pare che si inventano pure di nominare presidente della Fiera dei debiti l’imprenditore coratino Casillo, in totale assenza di qualsivoglia procedimento trasparente e partecipativo. E “dimenticandosi” che la Fiera é appunto sommersa da debiti e non ha bisogno di presidenti/imprenditori (non dovendo piú gestire organizzazione di fiere); piuttosto di presidenti/analisti contabili capaci di far quadrare i conti e di valorizzare un patrimonio immobiliare per evitare di far pagare le montagne di debiti pregressi ai Cittadini Baresi. Il 66% della Fiera (dei debiti) é infatti di proprietá del Comune di Bari e della Cittá Metropolitana, istituzioni che in questi anni hanno totalmente omesso di esercitare il loro ruolo di soci di maggioranza della Fiera (dei debiti), lasciandosi commissariare dalla Regione Puglia e sottrarre cosí uno degli asset cittadini di sviluppo economico: la Fiera del Levante. Noi abbiamo provato in tutti i modi a contrastare (con diffide e proteste) questi pasticci e questi errori che speriamo tra qualche mese di poter direttamente correggere. Nel frattempo (pare) che la Cittá di Bari debba ospitare l’ennesimo forestiero, in un ente che é nel cuore dei baresi. Insomma l’ennesimo pasticcio e scelta scellerata che Bari é costretta a subire”.

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