Una pioggia di ricorsi sta per abbattersi contro le presunte irregolarità denunciate dagli studenti ai test di accesso alla facoltà di Medicina. La graduatoria è stata pubblicata oggi ma si annunciano già ricorsi al Tar. La prova si è svolta anche a Bari ad inizio settembre, Consulcesi, network legale che tutela medici e chi aspira a diventarlo, per dare voce alle testimonianze di presunte irregolarità, ha messo a disposizione degli studenti il portale www.numerochiuso.info e attivato una campagna social con l’hashtag #MeLoMerito, raccogliendo le storie raccontate dai ragazzi.

E ha stilato l’identikit di chi si sta preparando a presentare un ricorso contro l’esclusione. Nel 55% dei casi si tratta di donne, e due volte su tre, cioè il 71%, chi intende presentare ricorso è del Centro-Sud. In particolare, giovani provenienti da Sicilia (23%), Puglia (11%) e Lazio (10%). Ma numeri significativi si registrano anche in Toscana (9%), Calabria (8%) e Campania (6%). Al Nord invece c’è un inedito picco di casi in Lombardia, che ha registrato il 15%.

“Fin dall’istituzione del numero chiuso siamo a fianco dei candidati penalizzati da una selezione inadeguata ad accertare competenze e attitudini necessarie per intraprendere la carriera medica”, commenta Massimo Tortorella, presidente Consulcesi. Che aggiunge: “Anche quest’anno vogliamo dare voce a chi chiede meritocrazia e rispetto delle regole e lo faremo non solo in tribunale, ma anche attraverso le dirette testimonianze dei ragazzi che si rivolgono a noi”. Le proteste e le segnalazioni degli studenti partite nei giorni stessi dei test, continuano attraverso la campagna social #MeLoMerito.

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