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Un corteo improvvisato di una cinquantina di persone che, oltre a mettere in pericolo l’incolumità dei partecipanti su strade centrali e trafficate, ha mandato in tilt il traffico nel centro di Bari. Per questo tre militanti del centro sociale “Ex Caserma Liberata”, individuati come i promotori dell’iniziativa, sono stati denunciati per inosservanza dell’articolo 18 del Tulps (mancato preavviso dell’iniziativa all’autorità di pubblica sicurezza) e violazione del “decreto Sicurezza”, approvato definitivamente proprio ieri dalla Camera dei Deputati (ostacolo alla libera circolazione mediante l’ostruzione di alcune strade).

Il fatto è accaduto ieri sera, dopo il corteo regolarmente preavvisato dai “Collettivi Antifascisti Baresi”,  per ricordare l’uccisione di Benedetto Petrone avvenuta il 28 novembre 1977, che ha percorso numerose vie di Bari, compresa la città vecchia e giungendo fino a Piazza Ferrarese, luogo in cui il corteo regolarmente preavvisato avrebbe dovuto aver termine. Lì una cinquantina di manifestanti, gran parte del centro sociale “Ex Caserma Liberata”, benché diffidati dai Funzionari di Polizia in servizio sul posto, hanno inscenato un nuovo corteo, non autorizzato che, partendo proprio da Piazza Ferrarese, ha percorso Corso Cavour ed altre vie centrali della città fino a giungere in corso via Giulio Petroni, sede del centro sociale.

L’iniziativa ha causato gravi disagi alla circolazione delle auto private e dei mezzi di trasporto pubblici determinati da blocchi stradali che hanno ostacolato ed ostruito alcune strade.


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