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La ditta Cimolai ha completato il primo arco della copertura dei parchi minerali dello stabilimento siderurgico di Taranto ex Ilva (ora ArcelorMittal Italia). L’investimento è pari a circa 300 milioni di euro. La nuova proprietà ha annunciato nel corso della conferenza stampa di insediamento l’intenzione di ultimare entro la fine del 2019 la copertura del parco minerali ed entro maggio 2020 la copertura del parco di carbone. Ogni struttura, una volta completata, avrà una lunghezza di 700 metri e una larghezza pari a 254 metri (quindi una luce complessiva di 508 metri).

Le costruzioni che copriranno il parco minerale e il parco fossile saranno composte rispettivamente, da 53 e 56 arcate. Ognuna di esse avrà un’altezza esterna di 77 metri e interna di 67 metri. La superficie dei parchi è pari a quella di 28 campi da calcio, con un’altezza assimilabile a quella di un palazzo di 25 piani. Non mancano le lamentele sui social network da parte di cittadini e associazioni per l’impatto paesaggistico.

“Il cielo del quartiere Tamburi – scrive il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, che ha postato un video su Facebook – si oscura. Quello che vedete è lo scheletro di uno dei capannoni che coprirà una parte dei parchi minerali. Il quartiere Tamburi tra qualche mese sarà letteralmente coperto da un’opera dalla dubbia utilità, si continuerà a respirare veleno, ma sicuramente tanti politici potranno avere i loro 5 minuti di gloria pavoneggiandosi di fronte a questa opera”.


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