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L’obiettivo è di concludere l’esame degli emendamenti in tempo per andare in Aula i primi di febbraio. Così la riforma sulla Legittima difesa dovrebbe diventare legge.  La maggioranza 5Stelle – Lega non ha presentato alcun emendamento al testo, già approvato dal Senato e ora all’esame della commissione Giustizia della Camera. Sono invece circa un’ottantina le proposte di modifica delle opposizioni: una decina quelle del Pd, altrettanti gli emendamenti di Fratelli d’Italia, mentre si aggirano sulla ventina quelli di Forza Italia, tutti incentrati sull’inversione dell’onere della prova.

“Siamo pronti ormai anche per riconoscere il sacrosanto diritto alla Legittima difesa per gli italiani che in casa propria, nel proprio negozio, nella propria azienda, nel proprio cortile, se aggrediti devono potersi difendere senza poi passare anni in tribunale e pagarsi migliaia di euro per gli avvocati. I rapinatori fanno un mestiere difficile sappiano e sapranno che è ancora più rischioso”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini.

Cosa prevede la riforma

Difesa sempre legittima –  L’articolo 1 del ddl targato Lega va a modificare l’articolo 52 del codice penale che disciplina la “Difesa legittima”. Riconosce “sempre” la sussistenza della proporzionalità tra offesa e difesa. Affinché scatti la legittima difesa non è necessario che il ladro abbia un’arma in mano, bensì è sufficiente la sola minaccia di utilizzare un’arma e non è  necessario che la minaccia sia espressamente rivolta alla persona

Non punibilità –  L’articolo 2 della riforma va a modificare l’articolo 55 del codice penale che disciplina “l’eccesso colposo”. Con il nuovo testo si esclude la punibilità di chi si è difeso in “stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”.

Pene più severe – Viene innalzata a quattro anni la pena massima di carcere per la violazione di domicilio. Quanto al furto in abitazione e scippo, si arriva fino a un massimo di sei e sette anni di carcere. Vengono inasprite anche le sanzioni con un massimo di 2.500 euro (attualmente 2000 euro). Infine, vengono aumentati anche gli anni massimi di carcere per la rapina, fino a sette.

No responsabilità civile –  Chi si è legittimamente difeso non è responsabile civilmente. L’autore del fatto, se assolto in sede penale, non deve essere obbligato a risarcire il danno derivante dal medesimo fatto in sede civile. Nei casi di eccesso colposo, inoltre, al danneggiato è riconosciuto il diritto ad una indennità, calcolata dal giudice tenendo conto della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato.

Patrocinio gratuito – La riforma della legittima difesa estende le norme sul gratuito patrocinio (criteri e modalità di liquidazione dei compensi e delle spese per la difesa) a favore della persona nei cui confronti sia stata disposta l’archiviazione o il proscioglimento o il non luogo a procedere per fatti commessi in condizioni di Legittima difesa o di eccesso colposo.

Processi con priorità –  L’ultimo articolo della riforma interviene sul codice di procedura penale affinché “nella formazione dei ruoli di udienza debba essere assicurata priorità anche ai processi relativi ai delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose”.

 


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