MERCOLEDì, 12 AGOSTO 2026
91,435 ARTICOLI
Dir. resp.:Adalisa Mei
redazione@borderline24.com
91,435 ARTICOLI

 

Direttore Responsabile: Adalisa Mei
Per segnalazioni: redazione@borderline24.com

Sequestro dell’ulivo infetto da Xyella a Monopoli, i Gilet arancioni al procuratore: “Inchiesta sia rapida”

Pubblicato da: redazione | Mer, 16 Gennaio 2019 - 16:00
gilet arancioni

Una lettera al procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, è stata inviata dal portavoce dei Gilet Arancioni, il coordinamento degli agricoltori pugliesi, Onofrio Spagnoletti Zeuli, per chiedere «chiarezza e tempi rapidi» per l’indagine sulla Xylella che nei giorni scorsi ha portato al sequestro probatorio di un ulivo infetto a Monopoli.

«Noi agricoltori, veri ambientalisti e amanti della terra, non vogliamo che la Xylella distrugga i nostri campi e le nostre vite. Per questo – scrive Spagnoletti Zeuli – chiediamo di accelerare, per quanto possibile, qualsiasi indagine per arrivare in primavera, stagione in cui prolifera la sputacchina, vettore che trasporta il batterio, pronti a combattere seriamente il batterio con tutte le armi che la scienza e la legge ci mette a disposizione». Nella lunga lettera, il portavoce dei Gilet Arancioni ricorda le due manifestazioni di protesta del 7 e del 13 gennaio, evidenziando che «l’economia ed il futuro di centinaia di migliaia di famiglie, l’economia più importante della regione, l’olivicoltura, sono messi a repentaglio da gravissimi problemi che in questi anni non sono stati adeguatamente affrontati, primo fra tutti la Xylella» che si è diffusa dal Salento fino al sud barese, a Monopoli, dove un provvedimento di sequestro probatorio ha bloccato l’eradicazione – già programmata – di una pianta infetta.

«Si sono materializzati con questa decisione tutti i fantasmi che hanno portato la Xylella in provincia di Bari» spiega Spagnoletti Zeuli, ringraziando il procuratore per il «chiarimento» sulle ragione del sequestro, finalizzato ad eseguire accertamenti tecnici in tempi rapidi. «Dalle sue parole, finalmente, – aggiunge – sembra che si sia aperta la possibilità di punire chi, attraverso fake news e comportamenti omissivi, ha dato alla Xylella la possibilità di avanzare. Le chiediamo di continuare ad approfondire, con la dedizione e la grande professionalità che tutti noi agricoltori le riconosciamo, i reati perpetrati da chi in questi anni ha diffuso notizie false, si è incatenato davanti ad alberi morti, ha insomma consentito al batterio di avanzare».

© RIPRODUZIONE ANCHE PARZIALE RISERVATA - Borderline24.com
Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo.

Bari, polemiche per “i tappetini igienici”...

"Corso Italia non è un dormitorio. E i tappetini non sono...
- 12 Agosto 2026

Rogo vicino ai binari, sospesa la...

Circolazione ferroviaria sospesa sulla linea Foggia-Bari, in prossimità della stazione di...
- 12 Agosto 2026

Barletta, la zona “Non è idonea”:...

Potrebbe saltare il concerto di Jovanotti previsto per il 17 agosto...
- 12 Agosto 2026

Liste d’attesa in Puglia, i sindacati...

I sindacati della dirigenza sanitaria pugliese non parteciperanno all’incontro convocato oggi...
- 12 Agosto 2026