Due giornate dedicate all’inclusione, alla partecipazione e alla cittadinanza attiva nel segno della condivisione e dell’accessibilità. Torna a Bari “All In Festival”, la manifestazione aperta a tutti giunta alla sua terza edizione, in programma il 16 e 17 maggio nel parco Don Tonino Bello.
L’iniziativa, promossa dalla cooperativa sociale Zerobarriere e sostenuta da diversi sponsor, con BPER come main sponsor, coinvolgerà associazioni, enti e realtà del territorio in un cartellone ricco di appuntamenti tra sport, musica, talk, letture per bambini, spettacoli, radio dal vivo e attività educative pensate soprattutto per i più giovani.
Il festival è stato presentato questa mattina alla presenza del presidente di Zerobarriere Alessandro Antonacci, del presidente dell’associazione LeZZanZare Antonio Garofalo e del vicepresidente ENS Bari, insieme agli assessori comunali Paola Romano, Vito Lacoppola e Michelangelo Cavone, alla presidente della commissione Pari Opportunità Angela Perna, al garante regionale dei diritti dell’infanzia Ludovico Abbaticchio e alla responsabile BPER Roberta Giusi Di Lecce.
“L’unica caratteristica del nostro festival è la totale accessibilità”, ha spiegato Antonacci, sottolineando come negli anni l’evento abbia lavorato per abbattere le barriere, anche attraverso la presenza di interpreti LIS e strumenti pensati per garantire la partecipazione delle persone sorde. “Sarà un momento di festa – ha aggiunto – ma anche di riflessione su temi importanti, dall’ambiente al contrasto alla violenza di genere”. Al centro dell’edizione 2026 anche il concetto di comunità e la necessità di costruire spazi pubblici realmente accessibili. “Crediamo in una città senza barriere”, ha dichiarato Alessandra Lopez, ricordando alcune progettualità condivise con gli organizzatori, tra cui l’introduzione di QR code accessibili nella sede del Municipio II per facilitare orientamento e autonomia.
Per l’assessora alle Culture Paola Romano “le prime barriere sono culturali”, mentre Angela Perna ha evidenziato la capacità della rete associativa di “fare davvero squadra”, trasformando il festival in un’occasione concreta di inclusione e partecipazione. Nel corso della presentazione si è parlato anche del ruolo educativo dell’iniziativa, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. “Abbiamo una grande responsabilità verso i ragazzi”, ha osservato il garante regionale Ludovico Abbaticchio, richiamando l’attenzione sulle fragilità spesso nascoste dei più giovani e sulla necessità di educare alla ricchezza delle diversità.
Tra le novità dell’edizione 2026 anche la collaborazione con Video M Italia sul canale 89 del digitale terrestre. “Entreremo nelle case di tutti”, ha spiegato Antonio Garofalo, annunciando la presenza di ospiti e speaker radiofonici come Pasquale 33 e Leonardo Baccarella. “Il messaggio che vogliamo lanciare è uno solo: la dignità dell’essere umano”. Per l’assessore Vito Lacoppola, infine, eventi come All In Festival rappresentano uno strumento importante per diffondere la cultura dell’inclusione già dall’infanzia: “C’è ancora molto da fare, ma iniziative come questa aiutano a costruire una città più accessibile e consapevole”.