Rfi ha attivato una task force in Puglia per incrementare gli standard di puntualità dei treni dopo la lettera dell’assessore pugliese ai Trasporti, Gianni Giannini, che il 2 gennaio ha contestato la soppressione di 14 treni regionali e il ritardo (superiore ai 10 minuti) di altri 352 «solo nei 20 giorni precedenti» la missiva. Giannini – che si era riservato «di applicare le sanzioni per gli inadempimenti» – ha oggi comunicato che Rfi e Trenitalia «hanno risposto alle contestazioni».

«L’AD di Rfi Maurizio Gentile – spiega Giannini – ha comunicato l’istituzione di una task force dedicata alla Puglia con l’obiettivo di intervenire per la riduzione degli eventi anomali e degli inconvenienti tecnici che incidono sulla puntualità e sulla regolarità della circolazione dei treni, talvolta anche interrompendola. La task force sarà impegnata ad esaminare gli effetti delle azioni intraprese su manutenzione ed affidabilità dei sistemi ed a valutarne i risultati. Trenitalia, da parte sua, con una nota a firma dell’AD Orazio Iacono, si è impegnata ad assicurare il miglioramento continuo della qualità del servizio, avviando anch’essa una serrata interlocuzione con il gestore dell’infrastruttura al fine di invertire il trend negativo e restituire la necessaria regolarità al traffico ferroviario regionale».

Regione e Trenitalia sono al lavoro per esaminare le proposte di modifica del servizio arrivate da singoli gruppi di utenti, compatibili con l’impostazione globale del modello di offerta, improntato ad una complessiva velocizzazione delle percorrenze da Foggia e da Lecce, nonché con il sistema dei collegamenti nazionali. È inoltre confermato il piano degli investimenti sul materiale rotabile concordato nel nuovo contratto di servizio firmato a giugno. I primi treni sono già arrivati a Foggia e, completato il programma di formazione dei macchinisti, saranno presto in circolazione. Intanto questa settimana è stato approvata in giunta la delibera di approvazione dello schema di cessione in comodato d’uso dei treni interamente di proprietà regionale. Trenitalia infine doterà i convogli di carrozze aggiuntive al fine di contenere il sovraffollamento.

Tra le azione intraprese da Rfi – spiega in una nota il gruppo FS – vi sono la sostituzione dei cavi in rame con quelli a fibra ottica per ottimizzare l’affidabilità del sistema di distanziamento dei treni sulla Direttrice Adriatica e sulla linea Taranto-Bari; la chiusura di due passaggi a livello a Barletta; l’upgrade tecnologico di due passaggi a livello a Bari Santo Spirito e di uno a Trani; il rinnovo dei deviatoi in ingresso e in uscita dalle stazioni con sistemi di ultima generazione; i sistemi di videosorveglianza sulle tratte più colpite dai furti di metalli pregiati per prevenire gli atti dolosi e le conseguenti ripercussioni sul traffico ferroviario e il rinnovo tecnologico dei sistemi di gestione delle stazioni sulla linea Taranto-Metaponto.

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