Ispezioni e controlli serrati. Il Comune di Bari ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche un finanziamento di 150mila euro per interventi di manutenzione programmata per il ponte Adriatico. “Vista la complessità dell’opera realizzata si rende necessaria una manutenzione programmata dell’intera infrastruttura – si legge nella delibera approvata in giunta e poi inserita nel piano triennale –  finalizzata alla raccolta dei dati atta alla valutazione della velocità di evoluzione dei possibili difetti o ammaloramenti degli elementi. Le attività inserite nei piani di manutenzione sono riconducibili a ispezioni di routine “ordinarie” con raccolta e registrazione di dati nel corso delle ispezioni straordinarie rese necessarie in caso di eventi eccezionali, quali atti di sabotaggio, sismi violenti o azioni vandaliche”.

Si allungano invece i tempi per la riapertura della pista ciclabile. Il ponte è stato inaugurato tre anni fa, ma il percorso riservato alle due ruote non è mai stato aperto perché non a norma dal punto di vista della sicurezza. Il Comune ha quindi previsto 300mila euro di spesa per realizzare dei dispositivi di protezione da sistemare lungo tutto il percorso. Dispositivi che però devono avere il nullaosta del produttore della barriera che è stata realizzata. Circostanza che ha fatto ancora di più dilatare i tempi della burocrazia. “Speriamo di mandare in gara al più presto l’acquisto di questi dispositivi – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso – che non erano stati previsti quando fu redatto il progetto per il ponte”. Per ora la pista resta aperta solo  ai pedoni.

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