Bari continua a rafforzare il proprio ruolo nell’economia del Mezzogiorno. Lo ha sottolineato il sindaco Vito Leccese intervenendo alla conferenza “Obiettivo Export: Imprese e territori del Sud Italia verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026”, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ospitata nella giornata di ieri alla Fiera del Levante.
Nel corso dell’incontro, il primo cittadino ha evidenziato i risultati raggiunti dalla Puglia sul fronte delle esportazioni. Nel 2025 l’export regionale ha toccato quota 9,894 miliardi di euro, in crescita del 2,6% rispetto all’anno precedente, mentre oltre il 51% delle esportazioni pugliesi è riconducibile all’area metropolitana di Bari. “L’export rappresenta una leva fondamentale per la crescita del prodotto interno lordo del Paese e ogni prospettiva di incremento ci rende più fiduciosi per il futuro. I dati confermano la centralità della Puglia in questo percorso: nel 2025 l’export regionale ha raggiunto il valore di 9,894 miliardi di euro, in crescita del 2,6% rispetto all’anno precedente, mentre oltre il 51% delle esportazioni pugliesi è riconducibile all’area metropolitana di Bari. Sono numeri che raccontano la vitalità del nostro tessuto produttivo e la capacità delle nostre imprese di competere sui mercati internazionali”, ha dichiarato Leccese.
Il sindaco ha poi spostato il focus sul mercato del lavoro cittadino. “C’è un dato che più di ogni altro racconta il cambiamento di Bari: oggi da questa città non si parte più per necessità, ma si sceglie eventualmente di andare altrove per opportunità. Il tasso di disoccupazione nel capoluogo è ormai tra i più bassi del Mezzogiorno ed è paragonabile a quello di molte realtà del Centro-Nord. È la dimostrazione di quanto la città sia cresciuta e di quante potenzialità abbia ancora per contribuire allo sviluppo dell’intero Paese”, ha aggiunto. A margine dell’iniziativa, Leccese ha inoltre ribadito il ruolo strategico di Bari come punto di collegamento tra Europa, Mediterraneo e Balcani, sottolineando come la crescita dell’export e il potenziamento delle infrastrutture logistiche rafforzino questa vocazione.
Foto repertorio