L’Arpal, la nuova agenzia per il lavoro, affidata da Michele Emiliano a Massimo Cassano, è al centro della bufera. Sotto accusa la short list pubblicata sul sito dell’Agenzia per la chiamata diretta e il reclutamento di consulenti. La prima a sollevare il caso è stata la consigliera di Forza Italia Francesca Franzoso sostenuta poi da altre forze politiche come il Pd e i Cinque Stelle. “Emiliano – ha detto Franzoso – avvia la stagione delle assunzioni selvagge. L’Agenzia guidata da Cassano vuole concludere una massiva  campagna di reclutamento,  concedendo agli aspiranti appena quindici giorni  per presentare le candidature. Un blitz in piena regola.  Ma non solo. Non saranno stabiliti  punteggi, classifiche di merito o graduatorie:  la selezione delle candidature sarà a totale discrezionalità dell’agenzia”. Un caso che potrebbe creare problemi anche durante il Consiglio regionale.

“La vicenda delle assunzioni all’Arpal – aggiunge il presidente del Gruppo consiliare, Nino Marmo –  sottoposte,  in barba a qualsiasi legge, solo al giudizio “insindacabile” dei dirigenti, è così grave che avvisiamo il presidente Emiliano di essere pronti ad azioni più eclatanti, anche nel corso dei lavori del Consiglio regionale, se non porrà rimedio a questa procedura a dir poco illegittima. È il principio di legalità ad essere stracciato, e non dovremmo essere noi a ricordarlo a un magistrato in aspettativa, mentre è per noi lapalissiano non avere alcuna fiducia nell’operato di un ex parlamentare recentemente intruppato nelle sue fila. Non vogliamo tirarla nel ‘politichese’: potremmo parlare di assunzioni dal sapore clientelare ed elettorale e forse non sbaglieremmo; ma non vogliamo farlo. Vogliamo limitarci a richiedere il rispetto della legge, delle procedure e della intelligenza delle persone: l’episodio è gravissimo. Come si può pubblicare un avviso pubblico, con tempi brevissimi di pubblicazione, senza criteri e metodi selettivi standard, come titoli e colloqui? Che brutta pagina è questa? Si parla tanto di trasparenza, ma Emiliano sta producendo, nella sua legislatura, solo tante ombre. Perciò, se non farà immediato dietrofront, potremmo valutare iniziative ancora più eclatanti, anche in aula. Anche se, pensandoci, la maggioranza è così fusa che oggi anche senza il nostro ostruzionismo non combina granché in Consiglio regionale per i cittadini”. Direzione Italia ha chiesto ad Emiliano la revoca dell’incarico a Cassano.

A preoccupare sono anche i futuri bandi che Arpal ha annunciato: 55 persone da inserire nella direzione generale e nelle unità operative e 494 lavoratori per andare a rafforzare  i centri per l’impiego, di cui 252 saranno reclutati nella provincia di Bari, 26 a Lecce, 36 a Taranto, 42 a Foggia, 74 a Brindisi e 64 nella Bat.

Bif&st 2019 Bari
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